Storia del Seminario

Il Seminario Vescovile di Vicenza, il nono Seminario istituito in Europa dopo la conclusione del Concilio di Trento che con il decreto “Cum adolescentium aetas” istituiva i Seminari quali centri delegati alla formazione ed alla cura vocazionale dei futuri sacerdoti, venne fondato nel 1566 per volontà del vescovo Matteo Priuli. All’epoca il Seminario non si trovava nella sede attuale, non ancora edificata, ma i prossimità della Chiesa Cattedrale nel pieno centro storico di Vicenza.

Tra il 1797 ed il 1801 il Seminario venne requisito dalle truppe francesi che cacciarono con violenza i seminaristi e i loro superiori. Il vescovo Giuseppe Maria Peruzzi (1818-1830) trasferì il Seminario in borgo San Felice ed acquistò Palazzo Porto in piazza Castello, attribuito ad Andrea Palladio, per collocarvi la Biblioteca del Seminario.

Sarà il vescovo Giovanni Giuseppe Cappellari (1832-1860) che, ritenendo la struttura del Seminario oltremodo insoddisfacente, a decidere di dare una sede nuova e definitiva all’Istituto presso Borgo Santa Lucia, poco fuori dalle mura cittadine. I lavori di costruzione, secondo il progetto dell’architetto Francesco Lazzari, iniziarono nel 1842 ma i moti d’indipendenza del 1848 costrinsero a sospendere i lavori che vennero conclusi soltanto nel 1854. 

Quando nel 1859 scoppiò la II guerra d’Indipendenza il Seminario venne requisito e adibito prima ad ospedale militare e successivamente a quartiere delle truppe austriache che causarono danni e saccheggi. Nel 1860 divenne vescovo di Vicenza Giovanni Antonio Farina (1860-1888), oggi Santo, che continuò a richiedere la restituzione del seminario che venne restituito solo nel 1863.

Allo scoppio della Grande Guerra il Seminario venne fin dal primo giorno, il 24 maggio 1915, nuovamente requisito ed utilizzato come Ospedale Militare. A testimonianza di quest’ultimo utilizzo dell’edificio rimangono nella facciata principale di Borgo Santa Lucia delle croci rosse. Fino al 28 febbraio 1919 furono ospitati nell’edifico 142.304 feriti. 

Negli anni cinquanta del Novecento, per rispondere all’esigenza di nuovi spazi venne costruito il seminario minore voluto dal vescovo Carlo Zinato (1943-1971). Ora questo edificio è utilizzato dall’ospedale cittadino e da una scuola della città.

Nel 2020 l’edificio ottocentesco è stato donato alla Diocesi ed oggi, con il nome di Centro Diocesano “Mons. Arnoldo Onisto”, ospita oltre alle Comunità residenti del Seminario buona parte degli uffici della curia diocesana e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose.

 

Il Seminario ottocentesco appena costruito
Il Seminario minore negli anni '50
1566 viene fondato il Seminario Vescovile di Vicenza

Il Seminario Vescovile di Vicenza il nono Seminario istituito in Europa dopo la conclusione del Concilio di Trento che con il decreto "Cum adolescentium aetas" istituiva i Seminari quali centri delegati alla formazione ed alla cura vocazionale dei futuri sacerdoti, venne fondato nel 1566 per volontà del vescovo Matteo Priuli. All'epoca il Seminario non si trovava nella sede attuale, non ancora edificata, ma i prossimità della Chiesa Cattedrale nel pieno centro storico di Vicenza.

1797 il Seminario venne requisito dalle truppe francesi

Tra il 1797 ed il 1801 il Seminario venne requisito dalle truppe francesi che cacciarono con violenza i seminaristi e i loro superiori. Il vescovo Giuseppe Maria Peruzzi (1818-1830) trasferì il Seminario in borgo San Felice ed acquistò Palazzo Porto in piazza Castello, attribuito ad Andrea Palladio, per collocarvi la Biblioteca del Seminario.

1842 Il vescovo Cappellari fece partire i lavori di costruzioni della nuova sede

Sarà il vescovo Giovanni Giuseppe Cappellari (1832-1860) che, ritenendo la struttura del Seminario oltremodo insoddisfacente, a decidere di dare una sede nuova e definitiva all'Istituto presso Borgo Santa Lucia, poco fuori dalle mura cittadine. I lavori di costruzione, secondo il progetto dell'architetto Francesco Lazzari, iniziarono nel 1842 ma i moti d'indipendenza del 1848 costrinsero a sospendere i lavori che vennero conclusi soltanto nel 1854. 

1859 il Seminario diventa un ospedale militare durane la II° guerra d'indipendenza

Quando nel 1859 scoppiò la II guerra d'Indipendenza il Seminario venne requisito e adibito prima ad ospedale militare e successivamente a quartiere delle truppe austriache che causarono danni e saccheggi. Nel 1860 divenne vescovo di Vicenza Giovanni Antonio Farina (1860-1888), oggi Santo, che continuò a richiedere la restituzione del seminario che venne restituito solo nel 1863.

1915 il Seminario diventa Ospedale militare della I° guerra mondiale

Allo scoppio della Grande Guerra il Seminario venne fin dal primo giorno, il 24 maggio 1915, nuovamente requisito ed utilizzato come Ospedale Militare. A testimonianza di quest'ultimo utilizzo dell'edificio rimangono nella facciata principale di Borgo Santa Lucia delle croci rosse. Fino al 28 febbraio 1919 furono ospitati nell'edifico 142.304 feriti. 

1950 viene costruito il nuovo Seminario minore

Negli anni cinquanta del Novecento, per rispondere all'esigenza di nuovi spazi venne costruito il seminario minore voluto dal vescovo Carlo Zinato (1943-1971). Ora questo edificio è utilizzato dall'ospedale cittadino e da una scuola della città.

2020 il Seminario diventa la nuova sede del Centro Diocesano "A. Onisto"

Nel 2020 l'edificio ottocentesco è stato donato alla Diocesi ed oggi, con il nome di Centro Diocesano "Mons. Arnoldo Onisto", ospita oltre alle Comunità residenti del Seminario buona parte degli uffici della curia diocesana e l'Istituto Superiore di Scienze Religiose.