Seminario Maggiore

«Ecco, come l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani» (Ger 18,6)

Domenica 30 agosto 2020 alle ore 16:00 nella Chiesa Cattedrale di Vicenza avrà luogo il rito dell'ordinazione diaconale per l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol.

Nel rispetto delle disposizioni sanitarie vigenti, sarà possibile accedere alla celebrazione solo su invito. Chi lo desidera potrà unirsi con la preghiera e seguendo la celebrazione in diretta sul canale YouTube della Diocesi di Vicenza, su Radio Oreb e su TeleChiara. 

Candidati al diaconato permanente

Claudio Pellizzaro
dell'UP Isola Vicentina

Fabio Fontana
dell'UP Valli del Pasubio

GianCarlo Milani
dell'UP Camisano e Campodoro

Massimiliano Frigo
della Parrocchia San Lorenzo di San Pietro in Gu

 

Candidati al presbiterato

Federico Rovarin
della Parrocchia del SS. Redentore di Monselice (PD), nel Convento Santa Croce a Villa Verucchio (RN)
religioso dei Frati Minori del Nord Italia

Mauro Cenzon
della Parrocchia di San Bernardino di Camazzole, in esperienza pastorale nell'UP Valli Beriche
alunno del Seminario diocesano

Don Marco Battistella 
originario della parrocchia del Santo Nome di Maria in Marsan
in esperienza pastorale nell'UP Castelgomberto-Trissino

Don Matteo Nicoletti
originario della parrocchia di San Mauro in Costozza
in esperienza pastorale nell'UP Valdagno centro

annunciano con gioia la loro ordinazione presbiterale per l'imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione del vescovo Beniamino Pizziol.
La celebrazione si terrà sabato 05 settembre 2020 alle ore 16:00 nella Cattedrale Santa Maria Annunciata in Vicenza.

Nel rispetto delle disposizioni sanitarie vigenti, sarà possibile accedere alla celebrazione solo su invito. Chi lo desidera potrà unirsi con la preghiera e seguendo la celebrazione in diretta sul canale YouTube della Diocesi di Vicenza.

All'inizio dell’anno scolastico e formativo 2019-2020, il secondo del mio cammino, ho accolto la proposta caritativa che i miei educatori mi avevano fatto, nonostante inizialmente avessi diversi dubbi. Questa esperienza consisteva nel vivere, il fine settimana, a “Villa Vescova” (ex Villa Veronese) a Brendola, come volontario all'interno nuovo progetto della Caritas diocesana che intende valorizzare questo bene artistico e culturale come spazio di inclusione sociale per persone in misura alternativa al carcere o ex detenute: un centro di educazione e formazione alla legalità.

Nel corso di quest’anno formativo ho avuto la possibilità di fare servizio come volontario a «Casa San Martino», in contrà Torretti a Vicenza, struttura gestita dalla Caritas diocesana nella quale viene data ospitalità a uomini senza fissa dimora.

Anche noi del Seminario di Vicenza, con l’emergenza del Coronavirus, frequentando la Facoltà Teologica del Triveneto a Padova, ci siamo attrezzati per seguire le lezioni online tramite le piattaforme digitali fornite dalla Facoltà stessa. 

In questo tempo particolare segnato dal coronavirus e quindi dalla sospensione delle celebrazioni nella mia unità pastorale è nata l'idea delle S. Messe in diretta. Abbiamo cominciato il 1 marzo, prima domenica di Quaresima, e da quel giorno abbiamo continuato, quotidianamente, a garantire la possibilità, per le famiglie delle nostre tre comunità (Tezze, Stroppari e Belvedere) di seguire le celebrazioni da casa attraverso i social. Nelle prime settimane il nostro unico mezzo per trasmettere era un semplice cellulare appoggiato su un treppiede che metteva in onda la celebrazione sulla pagina Facebook dell'unità pastorale. Poi, con il tempo si è riusciti a garantire la trasmissione anche sul canale YouTube, rendendola più accessibile, e a migliorare la qualità video e audio attraverso l'utilizzo di una strumentazione professionale. Tutto questo grazie all'aiuto di alcuni giovani delle nostre comunità che hanno messo a disposizione le loro conoscenze e la loro generosità in vari modi.

La cosa più bella, che ci spinge ogni giorno a trasmettere le celebrazioni, è la gioia e la gratitudine delle persone delle nostre tre parrocchie per poter vivere la S. Messa da quella chiesa in cui hanno celebrato fino a qualche mese fa. È per questo motivo che continueremo a garantire la diretta streaming fino al giorno in cui si potrà, (e sarà grande festa...), tornare a celebrare l'amore del Signore con la presenza fisica di tutta la comunità cristiana!

Lo scorso 5 febbraio è stato pubblicato il mio ultimo articolo intitolato Chiese abbandonate. Da abitare, dove mi immaginavo la situazione dei prossimi decenni con le nostre chiese vuote, a seguito della diminuzione dei fedeli, dei sacerdoti, nonché il venir meno della pratica religiosa. Soltanto un paio di settimane dopo, le nostre chiese si sono ritrovate improvvisamente vuote, prima nel Nord Italia, poi nel resto d’Italia e infine nel mondo intero o quasi; il tutto nel rispetto delle norme imposte dalle autorità civili al fine di limitare la diffusione del Covid-19.