In cammino per “riconoscersi a casa” - Percorsi e presenza al centro vocazionale Ora Decima

È ripresa a buoni ritmi la vita del centro vocazionale Ora Decima. L’estate, nonostante le limitazioni di questo tempo, ha visto la vita della casa trasferirsi in altri luoghi: dalla bella cornice di Federavecchia (Auronzo) dove 26 giovani hanno vissuto l’esperienza dei campi di spiritualità, ad altre più nostrane con qualche altro incontro giornaliero attorno alla Parola, come quello sui sentieri oltre Monte Berico durante il bel cammino notturno con Nicodemo in cerca di Gesù, o altre esperienze condivise con gli amici della Pastorale giovanile e dell’Azione Cattolica.

Ora, tenendo conto delle dovute attenzioni di questo tempo, sono ripartiti incontri e percorsi qui in sede, a Santa Caterina, con la presenza del Mandorlo, e della Comunità Giovanile.

Tutti i lunedì sera ci si ritrova coi giovani per l’appuntamento di ascolto del Vangelo (In ascolto della Parola), il terzo venerdì del mese per la preghiera Venite e vedrete preparata dal Mandorlo e da alcuni altri amici, la prima e la terza domenica del mese per i gruppi vocazionali Sichem e Myriam.

Desidero ora lasciare la parola a Dalila, una giovane che dopo aver vissuto il percorso vocazionale Sichem, ha chiesto di poter condividere la vita fraterna qui a Ora Decima per un intero anno. Augurandole buon cammino!

Don Andrea

 

Mi chiamo Dalila, sono della parrocchia di San Bonifacio e dal mese di settembre vivo in Ora Decima, pur risiedendo a Casa Emmaus per questioni di spazio. Dopo aver partecipato al cammino del Sichem 2019/2020, ho sentito il bisogno di approfondire maggiormente il discernimento vissuto quest’anno; per questo motivo ho espresso il desiderio di poter vivere un’esperienza di vita comunitaria, di servizio e di preghiera vivendo in questa struttura, che ormai ho già imparato a riconoscere come “casa”. Sebbene io sia l’unica ragazza ad abitare quotidianamente Ora Decima, mi sono sentita fin da subito accolta dai giovani del Mandorlo e della Comunità giovanile, respirando quel clima familiare che non è sempre scontato quando si desidera vivere uno stile di vita fraterno. Per questo l’augurio che mi faccio è quello di vivere al meglio l’esperienza che mi sono proposta, condividendo qualcosa di me con gli altri, certa che posso essere una presenza preziosa in questa casa e per questa famiglia e certa che anche tutti i suoi componenti lo possono essere per me.

Dalila



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