Una definizione di Seminario Minore?

PROVIAMOCI…

Il Seminario Minore
È una comunità di ragazzi e di giovani che sentono importante scoprire se
il progetto della propria vita è quello di mettersi al servizio di Dio e dei
fratelli. Per questo non hanno paura di domandarsi se Gesù li sta
chiamando a diventare sacerdoti, cioè suoi amici per sempre!

Perché… “seminario”?

Nella parola “seminario” ritrovi certamente la parola “seme”: ricordi la parabola del Seminatore? Il seme sparso cade, oltre che sulla strada e sulle spine, anche nel terreno buono! In Seminario si radunano tutti quei ragazzi che pensano di essere un “terreno buono” dove la semente della  Parola di Dio può portare molto frutto.

Perché… “minore”?

“Minore” non perché è meno importante, ma perché fatto per i più “piccoli”,
che nel Vangelo sono i più amati da Gesù. In questo edificio ci sono i ragazzi
delle medie e i giovani della Comunità Giovanile delle superiori. C’è anche un
altro Seminario chiamato “Maggiore”, dove ci sono i giovani e gli adulti che si
preparano a diventare sacerdoti per la nostra Diocesi.

Perché… è costruito così?

È un edificio grande e alto e, come vedi nel disegno, assomiglia quasi ad una
fortezza: è alto perché chi ci vive non ha paura di guardare in alto verso Dio; è
grande perché la vita che Dio ci ha dato è un grande dono da non sprecare.
È stato inaugurato nel lontano 1854! Pensa che quando l’hanno costruito era in
aperta campagna, isolato. Ora, invece, è molto vicino al centro di Vicenza.
Così com’è, offre tanti ambienti per vivere una vita piena come deve essere
quella dei ragazzi che vogliono mettere nella bisaccia del loro cammino le cose
più importanti: la preghiera, lo studio, il gioco, l’amicizia, la vita con gli altri…

amici… nel cammino…

Accanto ad ogni ragazzo che vive in Seminario Minore, ci sono almeno 4 “amici” educatori che camminano con lui e lo aiutano a capire la sua vocazione…

il rettore

Il rettoreE’ il responsabile di tutta la vita del Seminario.
Incontra e conosce ogni ragazzo con il quale si confronta amichevolmente per fare il punto del suo cammino.

  

il padre spirituale

Il padre spirituale

E’ il sacerdote che segue il cammino spirituale dei vari gruppi e piano piano cerca e invita ogni ragazzo ad un dialogo personale nel quale riflettere e confrontarsi sui “segni” che Dio pone sulla nostra vita per capire la Sua volontà.

 

l’animatore

L'animatore

È il sacerdote che vive 24 ore su 24 con i ragazzi. Cerca di
essere attento agli aspetti concreti del vivere insieme: dallo
studio alle pulizie, dall’organizzazione della settimana al
dialogo con i genitori. È un maestro di vita che sa essere serio
o gioioso quando serve.

 

il prefetto

Il prefettoSe dal nome, “prefetto”, sembra incutere una certa paura, nella realtà è un “amico più grande” che condivide la vita dei ragazzi delle medie, aiutando l’animatore.
Proviene dal Seminario Maggiore, quindi è più vicino alla mèta di diventare sacerdote.

LA PREGHIERA…

…ma si prega SEMPRE?

La preghiera in Seminario Minore è un momento della giornata molto importante perché è lì che ogni ragazzo incontra l’“Amico” con la “A” maiuscola: Gesù! Non c’è giornata che inizi o finisca senza che ci si ritrovi in cappellina (una piccola chiesetta che si trova nei piani).


…ma sono sempre prediche?


Durante la settimana in Seminario, la preghiera non è sempre fatta allo stesso modo, e soprattutto i ragazzi non sono “spettatori” ma protagonisti: preparano, suonano, leggono, fanno i chierichetti, intervengono con preghiere preparate o spontanee, compiono dei gesti particolari…che è impossibile addormentarsi!


LO STUDIO…

…ma quanto si studia in Seminario?


Nei chiostri interni, si sono delle aule che si animano al mattino con la scuola delle medie: ci sono insegnanti quasi tutti laici, dentro la struttura e la vita di una normale scuola media. L’impegno della scuola è il “pane quotidiano” di ogni studente, quindi anche di un ragazzo in Seminario. Quindi… nessuno sconto! Nella scuola media del Seminario Minore si vuole formare non dei “geni” ma dei ragazzi che diano tutto quello che possiedono in capacità, volontà e continuità di studio. Questi sono valori importanti per seguire il Signore Gesù!


…ma se uno non ha voglia di studiare?


Al pomeriggio, ci sono dei ritmi ben precisi per studiare: il tempo è diviso in due studi, ma ci sono anche due ricreazioni per giocare. Si studia INSIEME, cioè tutti radunati in una stanza, in silenzio e concentrati: superare le tentazioni del chiacchierare, del perdere tempo, le distrazioni che caratterizzano lo studiare da soli, sono tutti vantaggi di questo modo di studiare. Ecco allora risolta la questione “voglia” o “non voglia” di studiare.
Studiando insieme…la voglia viene!

IL GIOCO…

Giocare è un’attività importante in Seminario quanto le altre! Non serve per riempire il tempo, né per sfogarsi… magari a spese degli altri! Si gioca insieme, con giochi organizzati, rispettando le regole, ma ancor di più i propri compagni.
Questo non è facile, ma è un’occasione preziosa per crescere e maturare nel modo di vivere le relazioni con chi ci sta accanto, giorno dopo giorno.

Il Seminario festante
INSIEME…

Altri momenti importanti per crescere nella capacità di camminare insieme alla scoperta della propria vocazione e del progetto di Dio sono:
- i pasti: consumati nel refettorio, imparando a mangiare il necessario, senza sprecare e gustando la varietà dei cibi preparati dalla cucina.
- nelle camerette: ogni ragazzo dorme in una camera con altri 5 compagni. Ogni cameretta è strutturata in modo che ognuno abbia il proprio “angolo” riservato da tenere in ordine, oltre che da curare in modo personalizzato con foto di famiglia e degli amici e con poster dei personaggi dello sport o del mondo dello spettacolo.

ALTRE ATTIVITÀ...

Il TEATRO: per aiutare tutti a saper comunicare bene, ad usare il dono della parola, ad esprimere quello che si ha dentro superando la naturale timidezza… si preparano serate teatrali, in cui partecipano anche genitori, fratelli e sorelle, nonni.
La MUSICA: imparare a suonare uno strumento, a suonarlo nel servizio di un momento di preghiera, tentando di comunicare qualcosa che le parole non riescono a dire… aiuta tutti i ragazzi a rendersi sensibili a quella “Voce” che non urla, né s’impone: la voce del Signore.

 

Vuoi informazioni sugli incontri vocazionali “Chiamati per Nome”?

http://seminariovicenza.org/seminario-minore/attivita-vocazionali/chiamati-per-nome