Comunità

Tutti gli articoli del Seminario

Racconti dalla settimana di condivisione “Venite e vedrete” presso la comunità “Il Mandorlo”

Ai giovani che quest’anno hanno partecipato al gruppo Sichem è stata proposta una settimana di condivisione presso la Comunità “Il Mandorlo” e a casa Emmaus. Nicola, Marco, Alessandro e Simone hanno deciso di partecipare a questa esperienza condividendola con i giovani del Mandorlo, Andrè, Daniele ed Emanuele. Il gruppo delle ragazze ha vissuto la settimana a casa Emmaus. In entrambe le esperienze si è cercato di condividere il tempo della preghiera ed alcuni incontri di confronto e di crescita personale, continuando gli impegni di studio e di lavoro che fanno parte della quotidianità di ciascuno di noi.

Anche quest’anno noi della comunità “Il Mandorlo” di Vicenza, assieme ai ragazzi del propedeutico di Padova e Rovigo, dal 19 al 25 febbraio abbiamo partecipato allo stage vocazionale tenuto da Don Nico Dal Molin, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale Vocazionale alla Conferenza Episcopale Italiana che, come per tradizione ogni anno si svolge nella capitale.

“Il Mandorlo”: così si chiama la comunità vocazionale della nostra Diocesi di Vicenza, dove passano giovani in ricerca che si interrogano sul proprio cammino, nell’attenzione ai segni che Dio pone nella loro vita, interrogandosi sulla possibilità di seguirlo sulla via del ministero del prete.

 

 

Il Mandorlo è uno spazio

È una comunità vocazionale residenziale, una casa che accoglie giovani che desiderano verificare l’autenticità della vocazione al presbiterato. A partire da quest'anno trova una nuova collocazione negli ambienti della parrocchia di Santa Caterina, in Contrà Santa Caterina 13, a Vicenza, accanto al Centro vocazionale diocesano Ora Decima.

 

Il Mandorlo è un tempo

È la proposta di un cammino formativo di solito annuale che accompagna in modo mirato a maturare una libera scelta di entrare nella comunità di Teologia del Seminario Maggiore.

La specificità di questo percorso si basa su alcuni elementi di fondo:

  • la  preghiera, sia personale che comunitaria;
  • lo studio di alcune materie scolastiche di Teologia;
  • una intensa vita comunitaria dal lunedì al sabato;
  • un servizio di carità e di prossimità;
  • un cammino formativoche prevede incontri con l’educatore, visite e conoscenza di realtà e comunità parrocchiali della nostra Chiesa diocesana;
  • un cammino spirituale personale sotto la giuda di un padre spirituale, e comunitario con alcuni ritiri e tempi di riflessione e preghiera.

 

Infine il Mandorlo vuole essere una comunità di riferimento e accoglienza dove ragazzi in ricerca vocazionale possono sostare (alcuni giorni o settimane intere), con la possibilità di confronto con i membri residenti e un cammino di accompagnamento personale con il responsabile della stessa comunità. 

 

La preghiera mensile con i giovani "Venite e vedrete"

La comunità propone ai giovani un itinerario di preghiera, il venerdì sera, una volta al mese e una settimana residenziale di condivisione; ecco le date di quest'anno:

La preghiera “Venite e vedrete”, ore 20.45, nella cripta di Santa Caterina:

Venerdì 14 ottobre

Venerdì 11 novembre

Venerdì 9 dicembre

Venerdì 20 gennaio

Venerdì 10 febbraio

Venerdì 10 marzo

Venerdì 7 aprile

Venerdì 12 maggio

 

 La settimana di condivisione “Venite e vedrete”, da 2 all’8 aprile 2017.

 

Inoltre i giovani del Mandorlo danno la disponibilità ad animare liturgie ed incontri di gruppi giovanili nelle varie parrocchie della diocesi o ospitandoli in comunità.

 

La lectio divina settimanale con i giovani 

Ogni martedì, dalle 18.00 alle 19.30, condividiamo coi giovani che lo desiderano l'ascolto e la preghiera a partire dal Vangelo della domenica successiva. Dopo l'incontro c'è la possibilità di fermarsi per la cena insieme.

 

 

Naviga sul menù a tendina a Sinistra per scoprire tutte le nostre attività, leggere i nostri articoli, scaricare la lectio settimanale e le nostre preghiere mensili Venite e Vedrete.

 

Cari amici del Mandorlo,

siamo reduci da tre giorni di esercizi spirituali vissuti a Villa San Carlo a Costabissara. Questo tempo intenso lo abbiamo condiviso con chi quest'anno partecipa al percorso del Sichem e qualche altro giovane della nostra diocesi.

Pra d’Mill è un mondo altro, totalmente estraneo alla frenesia e alla congestione di impegni da cui sono caratterizzate le nostre giornate. È un monastero nascosto tra le Alpi piemontesi, in mezzo ai boschi di castagni. La preghiera scandisce il ritmo della giornata: il suono della campana chiama a raccolta in chiesa i monaci, impegnati nelle rispettive mansioni, per lodare e ringraziare il Signore con il canto dei Salmi. La sveglia per i monaci è alle quattro del mattino, per pregare con l’Ufficio delle Letture; la giornata si conclude con la Compieta delle venti: dopo le nove, cala il silenzio più assoluto sulla valle che circonda il monastero. Una quotidianità essenziale, fatta di meditazione e di lavoro (nei campi o nei laboratori, dove si producono delle ottime marmellate o si dipingono icone). Un piccolo mondo antico, immune alla confusione, dove trovare tranquillità.

Cari amici, anche quest’anno è giunto il momento per la comunità vocazionale  “Il Mandorlo” di presentarsi! Abbiamo scelto di farlo attraverso tre parole che secondo noi contraddistinguono la proposta, cercando di spiegare perché questi aspetti sono essenziali per noi.


Cari amici, è tempo di partenze e di inizi. Il Mandorlo riapre con nuova comunità pronta ad accogliervi nel segno della comunione e dell'amicizia. Siamo ancora in fase di sistemazione e adattamento (disagi annessi) ma già si iniziano a costruire le basi di una feconda convivenza. Ancora una volta ripartiamo sotto il segno del numero 3, confermando un numero che ormai è diventato propizio. Non vediamo l'ora di incontrarvi: vi aspettiamo alle nostre preghiere "Venite e vedrete" (la prima sarà venerdì 16 ottobre alle 20.45 al Mandorlo... segnate la data in agenda!) e anche alla Lectio del venerdì. Sono ottime occasioni per ascoltarci e confrontarci!
Un abbraccio a tutti.
Emanuele, Tobia, Nicolò e don Andrea