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È il percorso vocazionale che il Seminario Minore propone ai ragazzi delle medie.

Perché "Cammino vocazionale Davide"??

Innanzitutto pensiamo all’immagine della cetra. Davide è ritenuto il compositore di tante preghiere rivolte al Signore, che formano un libro della Bibbia: i salmi. Un ragazzo che viene in Seminario per cercare di capire che cosa farà da grande non può fare a meno di chiedere ogni giorno a Dio di illuminarlo, di fargli capire quali sono i doni ricevuti! La preghiera di Davide diventa anche la preghiera di ogni ragazzo che cerca la volontà di Dio sulla propria vita, bene espressa dal giovane Francesco di Assisi: «Signore, che cosa vuoi che io faccia?»

Ma la cetra dice anche che tante corde, messe insieme, producono un suono melodioso: rimando allo stare insieme con gli altri e alle relazioni educative con i genitori, con i prof, con gli animatori ed i catechisti della parrocchia, ed anche con i don del Seminario. Dio si serve di tante persone per accordare lo strumento che siamo noi con gli altri con cui viviamo e che incontriamo… per arrivare a scoprire, ad un certo punto, che è Dio a fare la musica della nostra giornata, fino a farci scoprire ad un certo punto del cammino che la partitura da suonare altro non è che la nostra vocazione.

Infatti per quali doti particolari Davide viene scelto come re d’Israele? «L’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore» (1 Sam 16,7), dice Dio al profeta Samuele, inviato ad ungere con l’olio il nuovo sovrano. Ogni ragazzo ha ricevuto l’unzione nel battesimo, quando è diventato cristiano, e il cammino vocazionale proposto dal Seminario intende aiutare i ragazzi a guardarsi dentro, a scrutare il proprio cuore: perché qui nasce la risposta a Dio che chiama a mettersi al suo servizio, ad essere strumento nelle sue mani.

Ma c’è anche l’episodio epico della sfida tra Golia e Davide: la fionda e i 5 ciottoli presi dal torrente sono l’unica arma con cui Davide sconfigge l’avversario ritenuto invincibile, rinunciando all’ingombrante armatura. Così ogni ragazzo è invitato a scoprire quali sono i 5 sassi che lo possono aiutare a sconfiggere il proprio Golia: la paura di non farcela a scuola, nello sport, nella testimonianza della propria fede, nel raggiungere gli obiettivi fissati, nel saper accettare i propri difetti; e scoprire qual è la fionda da prendere in mano: il coraggio nel portare avanti le proprie idee e la fiducia nelle proprie capacità, a dispetto di ciò che pensano gli altri.

Senza dimenticare tutte le debolezze, fragilità e peccati commessi da Davide una volta diventato re: segno che il potere rischia di dare alla testa e di far perdere non solo l’uso della ragione, ma anche spinge a dimenticare Dio come vero sovrano a cui ispirare la propria condotta di vita. Questo aspetto ci ricorda che i ragazzi che vogliono fare un cammino vocazionale in Seminario per comprendere qual è il progetto che Dio ha su di loro sono normali, come tutti gli altri, con i loro sogni e le loro cadute, con le loro potenzialità ed i loro limiti, ma con un grande desiderio di lasciarsi mettere in gioco dalla Parola che il Signore ha fatto risuonare dentro il loro cuore.

Con questa fiducia nel Signore, come Davide anche noi ci mettiamo in cammino, consapevoli di avere accanto amici fidati come Gionata, di sapere che c’è un Dio che ascolta ed accoglie la nostra vita, capace di perdonarci e di rialzarci dalle nostre cadute.

E allora…pronti, partenza, via!

 

La bella stagione è alle porte, gli impegni incalzano, già si comincia a parlare di appuntamenti estivi... e il Seminario vi propone una vera e propria "raffica" di proposte. Andiamo con ordine, agenda alla mano, cominciate a segnarvi queste date:

  1. intanto, domenica 8 marzo 2015 c'è il quinto appuntamento con i Chiamati per nome: modalità e orari consueti...
  2. poi, per il week-end del 18 e 19 aprile 2015, vi proponiamo una novità assoluta. Per il sesto incontro dei Chiamati per nome, fissato per quella domenica, c'è la possibilità di trascorrere qui in Seminario, assieme agli amici dei Semiraga, tutto il fine settimana, a partire dal sabato pomeriggio. E' una bella occasione per conoscere più a fondo la realtà dei Semiraga e per vivere un tempo disteso assieme a loro, ai genitori e agli educatori. Nell'incontro dell'8 marzo ne parliamo e ci mettiamo d'accordo!

Da giovedì 8 a domenica 11 febbraio noi ragazzi della Comunità Giovanile ci siamo recati a Centrale di Zugliano, in Villa Rospigliosi, per vivere quattro giorni di esercizi spirituali, accompagnati dal nostro animatore don Luca, il nostro padre spirituale don Damiano, e da don Christian Corradin, vicario parrocchiale dell’unità pastorale Castelgomberto-Trissino, che ci ha guidato questi giorni tutti speciali.

Dopo una faticosa giornata di lavoro e divertimento per il convegno Ministranti 2017, noi comunità giovanile ci siamo meritati una bella e buona pizza, il 28 dicembre scorso!

Inoltre la cosa che ci ha divertito ancor di più è stata la giornata successiva sulla neve: corse, scivolate, palle di neve…

Partiti alla mattina, ci siamo recati ad Asiago dove è iniziato il divertimento: la neve fresca sulle macchine è stato il nostro continuo rifornimento per le palle di neve (da lanciare specialmente a don Luca, il nostro educatore, e a Nicola e Michele i prefetti); i sacchetti per la plastica sono stati i nostri bob o palette per la neve per scivolare giù dalle collinette. Insomma, un vero divertimento per tutta la mattina. 

Un bel pranzetto caldo è stato un modo per riuscire a  condividere le emozioni, opinioni dei due giorni alternativi vissuti insieme. 

Per concludere al meglio la giornata, non poteva assolutamente mancare una bella cioccolata calda!!!

E’ stata una giornata piena di emozioni, divertimento e adrenalina, un po’ improvvisata perché dovevamo andare a ciaspolare ma c’era troppa neve.

 

Nicolò Casarotto e tutta la comunità giovanile!

Anche se non portiamo gli occhiali i nostri occhi ci vedono bene? A S. Gaetano in Valdagno noi ragazzi della Comunità Giovanile lunedì 3 aprile , assieme ai giovani e giovanissimi del vicariato di Valdagno, abbiamo vissuto la preghiera Sentinelle come preparazione alla Pasqua.

Cracovia, XXXI Giornata Mondiale della Gioventù. Ci troviamo al Parco di Blonia, vicino al centro della città, quando nel pomeriggio piuttosto nuvoloso di giovedì 28 Luglio papa Francesco parla ai giovani dicendo: <<Mi addolora incontrare giovani che sembrano "pensionati" prima del tempo. [...] Mi preoccupa vedere giovani che hanno "gettato la spugna" prima di iniziare la partita>>.

Da mercoledì 30 gennaio a sabato 2 febbraio, noi ragazzi di terza, quarta e quinta superiore della comunità giovanile, siamo andati a Madonna del Covolo (Crespano del Grappa) per vivere quattro giorni di esercizi spirituale accompagnati da don Marco Sterchele il nostro animatore, don Matteo Lucetto il nostro padre spirituale e guidati da don Matteo Zilio l’attuale cappellano di Bassano del Grappa, che alle medie fu nostro animatore.