Seminario Minore

«L'uomo guarda l'apparenza, il Signore guarda il cuore» (1Sam 16,7)

Quante storie fantasy avvincenti ci sono in giro! Ma per i giorni di campeggio dei ragazzi del Cammino Vocazionale Davide noi educatori del Seminario continuiamo ad estrarre dal cilindro, pardon dal tesoro della Bibbia, cose antiche che si rinnovano ogni volta che ci lasciamo provocare dai personaggi che hanno risposto di «sì» alla chiamata di Dio. E allora dopo l’apostolo Paolo, dopo Abramo nostro padre nella fede, dopo il re Davide, ecco scoccare l’ora di Mosè!

 

Per ragazzi delle elementari e delle medie

Chiamati per nome

Sono incontri mensili domenicali con i ragazzi di 4ª-5ª elementare e delle medie che desiderano conoscere da vicino la famiglia del Seminario, per domandarsi quale sogno Dio ha su di loro. Dalle 9.30 alle 16.00, pranzo offerto dal Seminario e S. Messa con i genitori alle ore 15.00. 

Gruppo Betania (ex “Insieme è più bello”)

Sono appuntamenti mensili domenicali per ragazze dalla 5ª elementare alla 3ª media, dalle ore 9.00 e conclusione con la celebrazione della S. Messa alle ore 15.00. 

Quattro salti... in Seminario!

Una visita in Seminario per gruppi di catechismo di 4ª-5ª elementare e delle medie, ACR, scout e ministranti che saranno accompagnati in un percorso guidato, attraverso gli ambienti e per riflettere sulla vocazione.

Quando: i pomeriggi dal lunedì al venerdì 

Per info: don Alberto Dinello

 

Proposte vocazionali per i ministranti

  • Giornata del ministrante: nei mesi di settembre, ottobre e novembre nei vari vicariati, per scoprire come la via del servizio all’altare è una preziosa possibilità per incontrare Gesù. Per date e info: www.seminariovicenza.org
  • Convegno diocesano dei ministranti: l’appuntamento annuale di tutti i ministranti in Cattedrale e in Seminario.

 

Per giovani delle superiori

 

Sentinelle del mattino

In Avvento e in Quaresima, due Veglie di preghiera, di incontro, di festa, animate dai seminaristi della Comunità Giovanile, aperte ai gruppi parrocchiali di giovanissimi (15-18 anni). In Seminario alle ore 20.30. 

Gruppo sentinelle

Incontri mensili domenicali, in Seminario, per i giovanissimi (dai 15 ai 19 anni) che desiderano conoscere la figura di Gesù e approfondire la loro fede, con la possibilità di condividere più da vicino la vita comunitaria con i coetanei seminaristi.

 

 Si aggiunge… la Settimana residenziale in Seminario del Gruppo Sentinelle.

 

Proposte vocazionali per giovani

Preghiera mensile Venite e vedrete

(presso la Comunità Vocazionale IL MANDORLO)

Un incontro di preghiera mensile, il venerdì, alle ore 20.45 presso la cappella della Comunità Vocazionale Il Mandorlo a Santa Caterina. 

Preghiera mensile per le vocazioni

Un incontro di preghiera per le vocazioni, aperto a tutti: ragazzi, giovani e soprattutto famiglie, ogni primo giovedì del mese, alle ore 20.30, presso la chiesa del Seminario.

 

 

 SEMINARIO VESCOVILE DI VICENZA

Tel.: 0444/501177 - Fax: 0444/303663

Sito del Seminario: www.seminariovicenza.org

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Per le iniziative del Seminario Minore: don Alberto Dinello

Per le iniziative del Seminario Maggiore: don Massimo Frigo

Per le iniziative della Comunità Vocazionale Il Mandorlo: don Andrea Dani

  

È il percorso vocazionale che il Seminario Minore propone ai ragazzi delle medie.

Perché "Cammino vocazionale Davide"??

Innanzitutto pensiamo all’immagine della cetra. Davide è ritenuto il compositore di tante preghiere rivolte al Signore, che formano un libro della Bibbia: i salmi. Un ragazzo che viene in Seminario per cercare di capire che cosa farà da grande non può fare a meno di chiedere ogni giorno a Dio di illuminarlo, di fargli capire quali sono i doni ricevuti! La preghiera di Davide diventa anche la preghiera di ogni ragazzo che cerca la volontà di Dio sulla propria vita, bene espressa dal giovane Francesco di Assisi: «Signore, che cosa vuoi che io faccia?»

Ma la cetra dice anche che tante corde, messe insieme, producono un suono melodioso: rimando allo stare insieme con gli altri e alle relazioni educative con i genitori, con i prof, con gli animatori ed i catechisti della parrocchia, ed anche con i don del Seminario. Dio si serve di tante persone per accordare lo strumento che siamo noi con gli altri con cui viviamo e che incontriamo… per arrivare a scoprire, ad un certo punto, che è Dio a fare la musica della nostra giornata, fino a farci scoprire ad un certo punto del cammino che la partitura da suonare altro non è che la nostra vocazione.

Infatti per quali doti particolari Davide viene scelto come re d’Israele? «L’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore» (1 Sam 16,7), dice Dio al profeta Samuele, inviato ad ungere con l’olio il nuovo sovrano. Ogni ragazzo ha ricevuto l’unzione nel battesimo, quando è diventato cristiano, e il cammino vocazionale proposto dal Seminario intende aiutare i ragazzi a guardarsi dentro, a scrutare il proprio cuore: perché qui nasce la risposta a Dio che chiama a mettersi al suo servizio, ad essere strumento nelle sue mani.

Ma c’è anche l’episodio epico della sfida tra Golia e Davide: la fionda e i 5 ciottoli presi dal torrente sono l’unica arma con cui Davide sconfigge l’avversario ritenuto invincibile, rinunciando all’ingombrante armatura. Così ogni ragazzo è invitato a scoprire quali sono i 5 sassi che lo possono aiutare a sconfiggere il proprio Golia: la paura di non farcela a scuola, nello sport, nella testimonianza della propria fede, nel raggiungere gli obiettivi fissati, nel saper accettare i propri difetti; e scoprire qual è la fionda da prendere in mano: il coraggio nel portare avanti le proprie idee e la fiducia nelle proprie capacità, a dispetto di ciò che pensano gli altri.

Senza dimenticare tutte le debolezze, fragilità e peccati commessi da Davide una volta diventato re: segno che il potere rischia di dare alla testa e di far perdere non solo l’uso della ragione, ma anche spinge a dimenticare Dio come vero sovrano a cui ispirare la propria condotta di vita. Questo aspetto ci ricorda che i ragazzi che vogliono fare un cammino vocazionale in Seminario per comprendere qual è il progetto che Dio ha su di loro sono normali, come tutti gli altri, con i loro sogni e le loro cadute, con le loro potenzialità ed i loro limiti, ma con un grande desiderio di lasciarsi mettere in gioco dalla Parola che il Signore ha fatto risuonare dentro il loro cuore.

Con questa fiducia nel Signore, come Davide anche noi ci mettiamo in cammino, consapevoli di avere accanto amici fidati come Gionata, di sapere che c’è un Dio che ascolta ed accoglie la nostra vita, capace di perdonarci e di rialzarci dalle nostre cadute.

E allora…pronti, partenza, via!

 

La bella stagione è alle porte, gli impegni incalzano, già si comincia a parlare di appuntamenti estivi... e il Seminario vi propone una vera e propria "raffica" di proposte. Andiamo con ordine, agenda alla mano, cominciate a segnarvi queste date:

  1. intanto, domenica 8 marzo 2015 c'è il quinto appuntamento con i Chiamati per nome: modalità e orari consueti...
  2. poi, per il week-end del 18 e 19 aprile 2015, vi proponiamo una novità assoluta. Per il sesto incontro dei Chiamati per nome, fissato per quella domenica, c'è la possibilità di trascorrere qui in Seminario, assieme agli amici dei Semiraga, tutto il fine settimana, a partire dal sabato pomeriggio. E' una bella occasione per conoscere più a fondo la realtà dei Semiraga e per vivere un tempo disteso assieme a loro, ai genitori e agli educatori. Nell'incontro dell'8 marzo ne parliamo e ci mettiamo d'accordo!

Da mercoledì 30 gennaio a sabato 2 febbraio, noi ragazzi di terza, quarta e quinta superiore della comunità giovanile, siamo andati a Madonna del Covolo (Crespano del Grappa) per vivere quattro giorni di esercizi spirituale accompagnati da don Marco Sterchele il nostro animatore, don Matteo Lucetto il nostro padre spirituale e guidati da don Matteo Zilio l’attuale cappellano di Bassano del Grappa, che alle medie fu nostro animatore.


A volte la parola “Seminario” può far paura…

Forse le dimensioni imponenti dell’edificio ottocentesco incutono timore, ma il Seminario non è fatto di sole pietre…

Oppure si pensa che il Seminario sia un istituto che forma i presbiteri per la Chiesa universale, ma questa definizione indubbiamente corretta non rivela tutto…

La realtà del Seminario è molto più bella e ricca di vita di quanto non si creda: l’immagine migliore per descriverla sta nel coglierlo come una “grande famiglia”!

 Una grande famiglia con i piccoli e i grandi, con le figure paterne e le figure materne, con i suoi ritmi di preghiera, di lavoro, di studio e di distensione.

I piccoli, ovvero i seminaristi, sono i primi a rendere viva e ricca la famiglia del Seminario: vi sono i ragazzi delle medie, i ragazzi delle superiori e i fratelli maggiori della comunità di Teologia. Tutti hanno come denominatore comune lo studio, la preghiera e la vita comunitaria, ovviamente con ritmi e obiettivi diversi, adatti alla propria età e maturazione. 

Questi seminaristi sono accompagnati da alcune preziose figure paterne, gli educatori, che si prendono cura e animano la vita delle diverse comunità, ma soprattutto sono delle vere guide, che aiutano i seminaristi a scoprire e realizzare la volontà di Dio sulla loro vita.

Ma gli educatori non sono soli… vi è il padre spirituale, colui che aiuta i seminaristi a tenere alta la tensione spirituale, ad avere uno sguardo di fede limpido e illuminato dallo Spirito sul proprio cammino, e vi è il rettore, responsabile ordinario della vita complessiva del Seminario e rappresentante del vescovo.

Altra figura immancabile sono gli insegnanti, attenti alla preparazione intellettuale e alla crescita umana dei seminaristi. Alcuni di essi hanno concluso gli anni d’insegnamento, per l’età avanzata, e in Seminario sono vicini ai ragazzi come dei nonni, carichi di amorevolezza e simpatia.

In Seminario non manca la figura materna, le care Suore! Sono delle autentiche testimoni di carità, e sebbene il loro lavoro si svolga spesso nel nascondimento, sono le prime a correre per curare le malattie o i ruzzoloni dei seminaristi.

Insomma, la comunità del seminario non è così distante dalla vita quotidiana di una grande famiglia!