Ciao a tutti! Siamo la famiglia di Giuseppe Portinari, anche noi alle prese con questo periodo particolare.  Come tutti “soffriamo” l’isolamento dalla quotidianità: lontani dalla scuola, dal lavoro, dallo sport, dagli amici e dalle attività come catechismo o gioco in cortile, abbiamo riscoperto come preziosissime tutte queste cose che di solito si danno per scontate.

Vicini con il pensiero alle persone che hanno perso un proprio caro, abbiamo anche riflettuto sul valore degli affetti che ci circondano e sull’importanza di coltivare relazioni profonde attraverso il servizio come qualche lavoretto o pulizia in casa, oppure semplicemente attraverso il gioco o il cucinare qualcosa insieme. Particolarmente “strana” è stata la partecipazione alla S. Messa domenicale e soprattutto al triduo Pasquale; pur impegnandoci a sentirci uniti alla comunità, è stato veramente difficile viverla in pienezza, soprattutto non potendo ricevere l’Eucaristia. Ma come aiuto abbiamo attinto ai sussidi che il Seminario ci ha fornito, dal quaderno di vita per Giuseppe a quello per la preghiera quotidiana in quaresima, utile spunto di riflessioni semplici e profonde. Soprattutto, però, crediamo di aver approfondito alcuni insegnamenti di Gesù, il nostro Maestro. Privati come siamo della libertà personale e smarriti nell’ascoltare un’informazione sempre meno attendibile, lo abbiamo riscoperto come baluardo della dignità degli uomini e faro di lettura degli eventi che ci circondano.

Un caro saluto.
Giuseppe Portinari del C.V.D. e la sua famiglia