... occasione di festa e di accoglienza!
 
“Papà, ma c'è di nuovo la Messa?”. E' difficile spiegare ad una figlia di otto anni cosa sono i Secondi Vespri, così mi rassegno e le rispondo: “Più o meno, Sara, non proprio una Messa, ma una bella celebrazione”. La nostra prima festa del seminario inizia così, con questo dialogo appena entrati nella Chiesa stracolma di genitori, fratelli, sorelle, nonni, amici vari.
Rimaniamo sorpresi dal clima di contemplazione e preghiera che si respira, e affascinati dalla voce dei salmi recitati e cantati con passione e armonia da tutta l'assemblea. Sara stessa, di solito abbastanza vivace (ehm...) pare incantata dalla serenità spirituale che si percepisce, ma anche incuriosita dalla processione tra i chiostri, dove tra la recita delle litanie e il cammino condiviso con tanti amici il pensiero corre a Maria, pregata con vera devozione.
Poi, finalmente, l'accoglienza del nuovi ragazzi al Cammino vocazionale Davide, tra cui il nostro Gioele. Com'è strano vederlo uscire dai banchi e presentarsi di fronte al Vescovo: lui, cosi mingherlino, eppure determinato nel fare una delle sue prime scelte di vita. E' solo un inizio di percorso, ma i sentimenti di gratitudine per la grazia che sta vivendo sorgono spontanei.
Siamo davvero grati al Signore per l'esperienza che stiamo vivendo: vedere Gioele uscire dai banchi e presentarsi al Vescovo è stata un'emozione forte, pensarlo in cammino con tanti amici e bravi educatori un dono grande. Vivere questa accoglienza in una Chiesa stracolma di genitori, parenti, amici è stato ancora più bello e sentito: davvero si percepiva quel clima di famiglia e di Chiesa che tanto vorremmo percepire nelle nostre singole comunità parrocchiali. Quel riconoscersi fratelli in Cristo, uniti dalla fede e dalla preghiera, è un dono prezioso che dobbiamo provare a vivere noi genitori per primi in famiglia, in parrocchia, nei nostri ambiti di vita: proprio per aiutare Gioele a sentirsi confortato e sostenuto nella sua testimonianza. Cosi, in un certo senso, siamo stati “accolti” anche noi genitori nella grande famiglia del Seminario.
Serena e Dino, genitori di Gioele