Dio condusse fuori Abramo e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza». E Abramo credette al Signore.  (Genesi 15,5-6)

Da questi due versetti della Genesi è iniziata la grandiosa avventura dei due turni di campeggio estivo (tra giugno e luglio), con i seminaristi delle medie, nella cornice straordinaria delle Dolomiti a Federavecchia di Auronzo di Cadore (BL), a due passi dal Lago di Misurina.

La storia di Abramo, il suo cammino, la sua fiducia in Dio, la sua grande disponibilità a ricominciare una vita tutta nuova… sono stati, solo, alcuni ingredienti che i ragazzi hanno scoperto di questo speciale personaggio biblico dell’Antico Testamento.

Come Abramo, che fidandosi di Dio è partito dalla sua Ur dei Caldei, sua terra nativa, e si è messo in cammino verso la Terra di Canaan, così tutti i ragazzi si sono incamminati insieme ad Abramo e, fin da subito, hanno intuito una grande amicizia che lo legava al Signore.

Attività manuali, giochi a tema, momenti di riflessione e condivisione… hanno aiutato i ragazzi a vivere un’esperienza che ha, certamente, arricchito e segnato il loro cammino insieme.

Non sono mancate, come in ogni campo che si rispetti, le attese partite di calcio. L’atmosfera del mondiale russo ha aumentato questo desiderio di sentirsi un po’ tutti dei “fuoriclasse”.

Ma a parte il pallone, ha trovato spazio qualche bel set di pallavolo, sia nella versione tradizionale che con i sacchi di Juta (molto bella, da provare…) e, udite udite, anche un assaggio di partita a baseball con basi, mazze, guantoni… anche in questo originale sport i ragazzi hanno dato il meglio.

Esperienze molto belle sono state le camminate che hanno portato i ragazzi a contemplare il bello del paesaggio e della natura dove si era immersi.

Camminando insieme e alzandosi, piano piano, di quota si andava a stropicciarsi gli occhi per il panorama mozzafiato che si apriva, davanti a loro, di volta in volta.

Uno dei momenti significativi, vissuti dai seminaristi dei due turni, è stata la visita ai Luoghi della Memoria del Vajont con l’approfondimento dei fatti accaduti, la visita al museo e alla chiesa parrocchiale di Longarone, progettata dal Michelucci e, nel pomeriggio, la salita alla diga e il passaggio sul coronamento accompagnati dalla guida, che ci ha aiutato in tutta la giornata.

Esperienza molto forte che diversi di loro hanno vissuto per la prima volta; le due guide che abbiamo avuto sono state molto brave nell’introdurre i ragazzi a questo evento drammatico legato al nostro territorio e alla nostra memoria.

Ci sarebbe molto altro da raccontare, ma ci limitiamo alla grande gioia e amicizia che hanno accompagnato i ragazzi in questo speciale cammino che hanno scelto, assieme ai loro genitori.

A voi lettori, raccomandiamo nella preghiera questi giovani ragazzi, affinché sappiano scoprire, come Abramo, la preziosa amicizia con Gesù, l’Amico speciale sempre accanto a loro e a tutti noi.

                                                                     Educatori e Prefetti del Minore