Dopo la splendida esperienza dei due campi estivi vissuti con i ragazzi nella casa a Federavecchia di Auronzo (BL), ci si è ritrovati, con i 25 seminaristi delle medie, in Seminario per il consueto campo residenziale in programma dal 4 al 7 settembre scorso.

La figura del re Davide, personaggio dell’Antico Testamento, ha accompagnato il cammino e le attività di gioco, di riflessione… condivise con i seminaristi.

Sono stati giorni molto belli e attesi da tutti, dove in Seminario si è tornati ad ascoltare e respirare, lungo i chiostri, le voci e la gioia dei ragazzi dopo le vacanze estive.

Giochi a squadre, partite a calcio, momenti di studio, esperienze di preghiera e condivisione, l’incontro con il Vescovo Beniamino in episcopio, la camminata a Campogrosso con il passaggio del Ponte Tibetano, un incontro molto bello con i genitori… e molti altri ingredienti hanno reso questa esperienza avvincente e unica.

La testimonianza del re Davide, ormai vecchio, il quale stava lasciando il regno a suo figlio Salomone, ha trasmesso ai seminaristi la grande fiducia da coltivare sempre verso Dio.

Davide prima di tutto cerca di insegnare questo a Salomone, di fidarsi di Dio, di ascoltare la sua Parola e il suo regno continuerà a godere della Sua benedizione e protezione.

A partire da questo esempio del padre Davide, il figlio Salomone chiederà proprio a Dio il dono di un cuore docile e buono per governare bene il popolo a lui affidato.

Accompagniamo con amicizia e simpatia nella preghiera questi ragazzi che stanno iniziando questa avventura con il Cammino vocazionale Davide (nuovo percorso delle medie) in Seminario, affinché ogni giorno sappiano coltivare un cuore docile e buono in famiglia, a scuola, con i loro amici, nello sport, in parrocchia… e qui in Seminario quando si ritrovano ogni mese.

Il Signore benedica il loro cammino e aiuti ciascuno di loro a crescere sempre più nella Tua amicizia che apre il cuore alla generosità e all’amore verso i fratelli.

 

Buon cammino a tutti voi,

ragazzi e famiglie

don Alberto e don Luca