“La vita ci consegna le chiavi di una porta
e prati verdi sopra i quali camminare.
Puoi correre o fermarti, puoi scegliere tra i frutti
quali cogliere o lasciare maturare.
Vietato abbandonare il sogno di volare,
ma per quello c’è il sogno dell’amore.
Io posso solo dirti non temere di sbagliare
perché aiuta le persone ad imparare
e sappi che tra il bene e il male, alla fine vince il bene”
(Modà, Come l’acqua dentro il mare)

 

Poche parole inserite tra uno spezzone del testo di una canzone che riassume bene l’esperienza condivisa domenica 31 marzo. Alcuni dei genitori dei seminaristi hanno scelto di vivere il loro ritiro spirituale di Quaresima: una giornata di silenzio, confronto con la Parola di Dio e condivisione. Al mattino, a farci entrare nel clima di silenzio e preghiera, è stato il racconto di “Simone e la donna peccatrice” che troviamo nel Vangelo di Luca. La mattinata è continuata con l’Adorazione Eucaristica e il silenzio personale che è poi sbocciato in una significativa condivisione nella preghiera. Il pranzo insieme è stata l’occasione per conoscerci e fare qualche sana risata in un clima dove si respirava aria di casa. I genitori si sono confrontati a partire dai cammini dei loro figli. Hanno condiviso alcune piccole fatiche, ma anche riscoperto le gioie che accompagnano le scelte che i loro figli stanno per compiere. Il pomeriggio è continuato con una seconda proposta biblica: il Vangelo della domenica, il “Padre misericordioso”. La S. Messa conclusiva è stata l’occasione per ringraziare il Signore del dono di questa giornata, e di tutti quelli che, nelle diverse condivisioni, abbiamo potuto scambiarci.

 
“Fai tesoro di ogni tuo respiro e difendi la bellezza del perdono.
Ricorda che un sorriso è il gesto più prezioso per piacere e farsi ricordare.
Ricorda che l’amore a volte può far male ma del mio tu non ti devi preoccupare
perché non può finire come l’acqua dentro il mare”.
                                                                                                                                                      (Modà, Come l'acqua dentro il mare)

d. Luca