Da qualche mese sono in Tirocinio Pastorale a Piazzola sul Brenta, Unità Pastorale di tre comunità parrocchiali (Piazzola, Presina e Isola Mantegna). Per questo ho lasciato, con un poco di nostalgia, la mia Unità Pastorale di origine, a Bassano del Grappa, anch’essa formata da tre comunità parrocchiali (Ss. Trinità, San Michele e Valrovina).

Quando il rettore del seminario mi ha comunicato la mia nuova destinazione, a novembre, sono rimasto molto contento: infatti avevo già avuto modo di conoscere la comunità di Piazzola qualche mese prima, con l’esperienza del “Seminario in uscita”, in occasione della quale ogni seminarista era stato ospitato da una famiglia del luogo; conserviamo un bellissimo ricordo della loro accoglienza. La mia nuova casa durante il fine settimana è la canonica dove risiedono i sacerdoti dell’Unità Pastorale: il parroco don Guido Dalla Gassa, il cappellano don Riccardo Pincerato e i collaboratori don Franco Corradin e don Pierre, di origine africana, che sta terminando gli studi a Padova. Come ho scritto nella lettera al vescovo Beniamino per chiedere il conferimento del ministero del Lettorato, “sono stato accolto a braccia aperte e le realtà parrocchiali di Piazzola sul Brenta, Presina e Isola Mantegna mi sono piaciute sin dal primo giorno perché ho ritrovato quella dimensione famigliare e rurale che ho sempre cercato e ho vissuto prima di entrare in seminario”. Proprio così, Piazzola è una piccola perla della diocesi immersa nel verde delle campagne che mi fanno tornare alla mente il mio passato lavorativo nel mondo agricolo. Non mancano infatti lunghe camminate in solitaria per scoprire angoli nascosti di questo splendido territorio che fa da cornice alla famosa villa Contarini. Anche l’affetto della gente di Piazzola non manca. Appena arrivato sono stato invitato a numerose cene che non ho potuto rifiutare, in queste occasioni ho conosciuto molte persone che offrono il loro servizio all’U.P., i gruppi SCOUT e AC, le catechiste, i cori, i ministri straordinari della comunione e tanti altri che mi hanno dato il loro benvenuto. Affido al Signore questa nuova esperienza perché la mia presenza possa essere di aiuto alle comunità parrocchiali per camminare e crescere insieme nella fede.