Anche quest’anno, per la comunità di Teologia del seminario è arrivato il tempo per gli Esercizi Spirituali: cinque giorni di silenzio, di ascolto della Parola di Dio, di ricarica e di “stacco” dalla vita di ogni giorno. È un momento così importante che vengono sospese anche le lezioni in Facoltà Teologica.
La location la conoscevo bene: per alcuni anni (prima con il gruppo Sichem e poi con il Mandorlo) ho partecipato ai tre giorni intensivi di esercizi vocazionali organizzati dalla Pastorale Vocazionale a Villa San Carlo, la nostra casa diocesana di spiritualità, nei tre giorni successivi al Natale. “Nella tua volontà è la mia gioia” è la proposta di quest’anno e, se qualche giovane lettore sta ancora pensando di parteciparvi, li consiglio vivamente!
Hanno condiviso con noi questa settimana, come da tradizione, anche i seminaristi di Adria-Rovigo con i loro educatori. Importante è stato anche questo momento di conoscenza e di fraternità, al di fuori dell’ambito scolastico.
Per me è stata la prima esperienza di esercizi con tempi così prolungati. All’inizio ero un po’ preoccupato per la settimana, la paura di “staccare” dal cellulare di cui ormai siamo tutti dipendenti e per il clima di silenzio che mi avrebbe aspettato.
È stato con noi in quei giorni Luca Moscatelli, un padre di famiglia di Milano, biblista, che ci ha aiutato a “scavare” a fondo l’intero Vangelo di Marco. Le sue parole, la sua schiettezza lombarda e la sua semplicità sono subito entrate nel cuore di tutti noi e questo ci ha permesso di leggere la Parola di Dio con una chiave diversa dal solito. 
Mi trovo ora a scrivere queste righe con un cuore grato al Signore per i giorni trascorsi, durante i quali ho potuto apprezzare la figura di Gesù che, come ha detto Luca Moscatelli, ci chiama ad essere seminatori della Sua Parola in tutti i terreni di questo mondo.