Solitamente un pomeriggio della settimana mi piace scendere, insieme ad altri miei compagni seminaristi, nei campi del Seminario a giocare insieme con la comunità giovanile una partita a calcio. Il tutto durante uno dei due momenti di ricreazione che i ragazzi condividono durante i pomeriggi.

Questi momenti a me piace viverli sia come un modo per staccare un po' dalla mattinata di lezioni, e quindi poi mettermi a studiare più concentrato, sia come un'opportunità di condividere del tempo con la comunità giovanile al di fuori dei momenti ufficiali.

Le partite di calcio si svolgono seguendo le regole ufficiali anche se, visto che ce le autoarbitriamo senza conferire a nessuno il ruolo di arbitro, non consideriamo la regola del fuorigioco. Solitamente un ragazzo, incaricato dalla comunità giovanile, fa le squadre consegnando ad alcuni le casacche e lasciando in borghese gli altri. Preparate le squadre il gioco ha inizio!

Di questi pomeriggi porto con piacere i ricordi di momenti semplici e familiari, ma è nel vivere queste occasioni che si sperimenta la bellezza del condividere del tempo con gli altri nelle cose più semplici, come può essere una partita di calcio, e la sfida di riconoscere quelli, con cui si condividono questi spazi di tempo, come fratelli! È il vivere incontri semplici e familiari come questi che ci fa sentire fratelli!