Spesso si è soliti pensare che arrivati a giugno finisce la scuola, finiscono gli esami, si ritorna a casa o nelle parrocchie di esperienza pastorale e si potrebbe correre il rischio di pensare che si entri in un tempo completamente indipendente da quello che si è fatto finora.

In parte è vero, perché cambiano ritmi di vita, tipologie di impegni, ma quanto si è vissuto, appreso non viene cancellato e si pone in continuità con quello che ciascuno di noi andrà a vivere! Proprio in questi giorni siamo saliti, come ormai da tradizione, nel Santuario di Monte Berico per concludere con la messa celebrata dal nostro vescovo Beniamino l’anno formativo e scolastico. Potrebbe essere un appuntamento vissuto in modo ordinario (visto che si fa ogni anno), ma credo che le motivazioni per dire i propri grazie davanti al Signore, per riconoscerci peccatori, per affidare le occasioni in cui la nostra fragilità ha prevalso sul nostro entusiasmo, siano sempre nuove non solo ogni anno, ma vorrei dire quasi ogni settimana! Questo mettere nelle mani del Signore la nostra vita al termine di un anno formativo vuole essere uno stimolo a ricordare che la nostra esistenza è sempre custodita dal Signore, giorno per giorno, attraverso una fedeltà tutta da scoprire incontrando volti, ascoltando storie, vivendo esperienze che anche l’estate non mancherà di farci assaporare in luoghi altri rispetto al seminario. Proprio come dice il Salmo 86 “beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio!”, ci auguriamo che il tempo dell’estate che ci sta davanti e che magari ci farà viaggiare molto tra campiscuola e speriamo anche qualche tempo di vacanza, sia un momento in cui non facciamo le cose indipendentemente dall’anno trascorso, ma vivendo e portandoci il carico di quanto vissuto, perché il nostro tempo non sia un vagare senza meta, ma un viaggiare avendo posto i propri passi sotto la custodia e l’amore di Dio.