Domenica 05 maggio la comunità del Seminario di Vicenza e la nostra diocesi hanno vissuto un momento molto significativo: i seminaristi Marco Battistella e Matteo Nicoletti (insieme con Massimo Zulian della Congregazione dell’Oratorio), mediante l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione da parte del vescovo Beniamino, hanno ricevuto l’ordinazione diaconale.

Essa segna per loro il definitivo impegno che assumono per il servizio alla Chiesa diocesana e universale nel ministero ordinato. 

Per noi che siamo in cammino per diventare presbiteri diocesani il diaconato costituisce il “passaggio” fondamentale verso l’ordinazione presbiterale: esso, infatti, è uno dei tre gradi del sacramento dell’Ordine Sacro (i quali sono l’episcopato, il presbiterato e, appunto, il diaconato). 

Nella partecipazione al ministero del vescovo diocesano e nella collaborazione con i presbiteri, il diaconato si concretizza in pienezza come servizio. È il servire concreto, umile, fedele, quotidiano ad essere il centro della vita del diacono; esso si esprime sia nella liturgia sia nel servizio caritativo verso i più poveri. 

Pur essendo una fase “transitoria”, quella del diaconato non è una dimensione che si esaurisce nel momento in cui si diventa preti. Difatti non solamente il diacono ha il compito di attuare il servizio come tratto essenziale di quel ministero ordinato che, seppur con differenti responsabilità e specificità, condivide con i presbiteri e con i vescovi. È fondamentale soprattutto perché risveglia la consapevolezza che tutta la vita battesimale del cristiano deve incarnarsi concretamente come servizio: infatti, come recita uno slogan di qualche anno fa, «se un cristiano non serve a cosa serve?».