Cosa significa essere istituito lettore? Cosa vuol dire diventare accolito? Queste sono le domande che molti parenti, amici e conoscenti mi hanno posto quando l’anno scorso dicevo che sarei stato istituito lettore e quest’anno che sarei diventato accolito.

Lettorato e Accolitato – che in passato erano chiamati Ordini minori – sono due Ministeri istituiti dalla Chiesa per servire Dio e il suo popolo. Essi sono una grazia che viene conferita a chi con consapevolezza li assume. Possono essere dati anche a laici, non solo ai seminaristi, poiché chi accoglie questo dono lo riceve in forza del suo battesimo, in quanto i Ministeri nascono da codesto sacramento che ci fa rinascere in Cristo e ci inserisce dentro la Chiesa. Essi vengono quindi conferiti anche ai giovani candidati al Diaconato e al Presbiterato, perché si orientino verso il Ministero Ordinato, attraverso il servizio svolto nell’ambito della Parola di Dio e dell’Eucaristia.

Per il lettore è fondamentale la lettura e la meditazione quotidiana della Sacra Scrittura; poiché soltanto se si mette in ascolto del Signore potrà annunciare agli altri il suo messaggio di salvezza e prestare la propria voce a Dio, che parla a chi partecipa attivamente alla celebrazione prestando attenzione alla sua Parola. L’accolito invece è chiamato a far crescere la comunione fraterna e la carità all’interno della comunità, curando ed animando la liturgia, affiancando il presbitero nella distribuzione dell’Eucaristia, non solo all’interno della messa, ma anche al di fuori di essa portandola agli ammalati e a chi è impossibilitato a prendervi parte. Per questo egli – in quanto testimone di carità – deve avere una cura particolare verso chi è più povero ed è nel bisogno, per creare e favorire così la comunione tra le diverse membra del corpo mistico di Cristo che è la Chiesa.

Quest’anno la messa d’istituzione dei Ministeri (di Nicolò al Lettorato e di me e Nicola all’Accolitato) l’abbiamo celebrata in un momento particolare dell’anno formativo in Seminario, perché è stata collocata al termine delle quattro giornate vocazionali, che come Comunità di Teologia abbiamo vissuto a Piazzola sul Brenta. Qui ci siamo messi in ascolto dei bambini, giovani e adulti di questa grande Comunità cristiana e a loro abbiamo proposto diversi momenti nei quali abbiamo prestato attenzione alla Parola di Dio: al mattino durante la preghiera delle Lodi e nelle testimonianze che abbiamo fatto a catechismo, a scuola e nei diversi gruppi giovanili. Da neo-accolito mi ha colpito il fatto che abbiamo iniziato quest’esperienza giovedì sera con la celebrazione eucaristica e l’abbiamo conclusa domenica con la messa di istituzione dei Ministeri. L’Eucaristia è stata fonte e culmine di queste quattro giornate vocazionali, le ha aperte e le ha chiuse; il corpo e sangue di Cristo sono stati per noi il sacramento che ci ha permesso di diventare un solo corpo con la Comunità che ci ha ospitato.