Noi, Biennio di Teologia, dal 16 al 19 febbraio siamo stati in gita in Germania che letteralmente significa:

G come Gutenberg (Johannes), quel pazzo di genio che nel XV secolo perfezionò la stampa a caratteri mobili. Nel museo di Magonza a lui dedicato abbiamo potuto vedere alcune delle prime copie stampate della Bibbia;

E come Entusiasmo, che non manca mai quando sei in compagnia e in giro per il mondo: sono occasioni per rivelare gli aspetti più belli di sé;

R come Rischiare la propria fame con delle autentiche birre e panini con wurstel e patate fritte;

M come Meno, il grande fiume che attraversa Francoforte, la grande città degli affari che ci ha ospitato per tre notti, patria del grande Goethe e sede della BCE;

A come l’Apostolo della Germania, cioè San Bonifacio, che evangelizzò le terre teutoniche e le cui spoglie sono conservate nell’abbazia di Fulda, dove abbiamo celebrato la messa;

N come Non solo vacanza. Perché anche nel viaggio puoi arricchire la propria fede, contemplando la bellezza di tutto il creato;

I come gli Italiani che abbiamo incontrato nella comunità di Magonza e con cui abbiamo fatto catechismo. Noi con loro ci siamo sentiti veri fratelli, dimenticando per un po’ i confini geografici che ci separano;

A come l’Aereo che ci ha accompagnato all’andata e al ritorno. Viaggio confortevole con biglietti più che onesti.

…mancherebbe solo una G…per rendere GRAZIE a Dio di questi preziose opportunità: sono dei veri doni!