Il terzo anno del percorso formativo del Seminario è solitamente un anno particolare, di “servizio”: al seminarista viene proposto di vivere una esperienza intensa a disposizione di altri, continuando contemporaneamente il proprio itinerario scolastico e di discernimento.

Per questo motivo mi è stato chiesto di vivere questo anno nel servizio come prefetto della Comunità giovanile del Seminario Minore. Si tratta di collaborare con l’animatore, don Luca, nella condivisione delle responsabilità e degli obbiettivi educativi, al fine di offrire ai ragazzi delle superiori che vivono in Seminario una proposta che li aiuti a crescere in umanità e fede. Tutto questo si concretizza vivendo con i ragazzi, attraverso la quotidianità della vita in comunità, la quale include, tra le altre cose, i momenti di preghiera, i momenti di studio, gli spazi per il divertimento e il gioco, gli incontri formativi, le uscite.

È un’esperienza per me molto intensa ed impegnativa; non solo perché richiede la maggior parte del mio tempo e delle mie energie ma soprattutto in quanto mi domanda di lasciarmi provocare e interrogare, ponendomi a confronto con i miei limiti e mettendomi continuamente in discussione. Ho scoperto, in questi primi mesi, che il primo modo per educare è lasciarsi educare: di fronte alle esigenze e alle responsabilità che un tale servizio domanda, è importante imparare a vivere il proprio impegno come una risposta di amore, cercando il bene dei ragazzi prima di ogni altra cosa. Anche la mia fede cresce grazie alla significativa testimonianza di questi ragazzi che scelgono di intraprendere un cammino di incontro e amicizia con il Signore Gesù. Il prefettato è poi per me una scuola di condivisione, in cui, attraverso la collaborazione con l’animatore, imparo la bellezza del lavorare insieme, del confrontarsi e dell’aiutarsi a portare il peso delle difficoltà. 

Quello che dovrebbe essere un servizio che io faccio a favore del Seminario si sta rivelando un regalo che il Seminario sta facendo alla mia vita: una grande occasione per crescere, per la quale non posso che dire grazie.