È la quarta volta che con la comunità di teologia partecipo agli esercizi spirituali, e anche se in diverse location mi ritrovo ad avere i ritmi ben in testa. Quest’anno parto con un po’ di amarezza nel cuore, la morte di don Silvano, alcuni altri lutti e pensieri che caratterizzano i giorni subito antecedenti ai tanto attesi esercizi.

Non voglio tediarvi raccontandovi passo passo cosa abbiamo fatto agli esercizi spirituali, il tema i momenti, le visite dei vescovi. Quest’anno vi voglio raccontare del perché sono importanti per me!

Potrebbe sembrare che questi cinque giorni che noi, come altri, ci dedichiamo siano un tempo di capriccioso riposo, io li trovo essenziali per poter camminare nella fede. Il tempo scandito più lentamente rispetto a quello del seminario tra preghiera, relazioni e meditazioni diventa un tempo per stare con il Signore, un gustarsi quella relazione che a volte manteniamo in maniera più attiva nella quotidianità. Il riposo non manca e diventa possibilità di ascolto di ciò che il Signore ci vuole donare. A me non è mai successo che Dio mi parli eppure in diverse occasioni quando mi metto in ascolto dei salmi, della Parola di Dio e di chi mi dona di incontrare riesco a percepire le sue carezze che mi indicano la strada da seguire per la fede. Antoine de Saint-Exupéry nel “Il Piccolo Principe” ci ricorda che: <<è il tempo che spendi con la tua rosa che la rende importante>>, un tempo con Dio che instaura una relazione che non può essere il quotidiano ma che poi dà i frutti nelle nostre giornate intense tra parrocchia, scuola e seminario.

Vedete, io sono un appassionato di ceramica e mi trovo spesso a pensare che se a volte non mi ritaglio qualche momento in silenzio per lavorare l’argilla, creare con le mie mani qualcosa, la mia vita ne risentirebbe. Essa infatti sarebbe meno creativa… Infondo solo facendo altre cose, riesco a pensare a nuovi modi per impostare un incontro con i giovani o qualsiasi altro impegno. Questo me lo insegna uno youtuber di cui vi lascio il link di un bel video in descrizione sotto.

Ecco che quindi gli esercizi diventano un modo per prendersi del tempo, per assaporare la relazione con Dio e Spingerci a camminare con lui poi nelle piccole scelte della vita. Lo scorso anno ringraziavo i ragazzi della comunità giovanile per la loro testimonianza agli esercizi spirituali, quest’anno ringrazio del tempo speso con Lui, perché narra a noi di un dono che presto gusteremo a Natale con il ricordo della sua incarnazione! 

 

Nicola, IV anno di teologia

 

Perché è importante fare cose nuove? - Video YouTube