Quest’anno mi è stato proposto, insieme ad Emanuele e Daniele, di fare il “prefetto” del Cammino Vocazionale Davide ed io ho accettato subito con entusiasmo.

All’inizio non è stato facilissimo ma ho voluto mettermi in “gioco”. Il nostro compito è quello di aiutare gli educatori don Luca e don Christian durante gli incontri mensili del CVD. Tutto ciò mi permette di conoscere i ragazzi delle medie e di fare attività educative con loro, ovviamente prima e durante l’anno di servizio seguiamo un corso formativo che mi prepara a come relazionarmi con i ragazzi ed essere per loro non soltanto un amico ma soprattutto una sorta di fratello maggiore. Quindi essere “prefetto” non significa solamente fare presenza giocosa, ma mi rende responsabile e maturo nell’educazione e nel cammino di fede che questi giovani hanno voluto intraprendere. Fino ad ora ho avuto l’occasione di condividere con loro un paio di fine settimana e sento che la loro presenza in seminario porta ricchezza di gioia che rompe la routine degli enormi spazi di questa casa. Inoltre, la presenza dei loro genitori al momento dei saluti finali della domenica prima di ritornare ognuno alla propria casa, mi fa sentire ancora di più in una famiglia dalle grandi dimensioni. Peso che questa esperienza all’interno del mio cammino teologico sia molto importante per me e anche per i miei compagni perché ci fa capire quanto sia importante la cura e l’attenzione ai fratelli più piccoli che il buon Dio ha voluto donarci.