Chi ben comincia è a metà dell’opera! Recita così un detto che spesso sentiamo circolare nelle nostre discussioni!

E vale anche per noi, seminaristi di teologia, che prima di immergerci completamente nella scuola e nei vari servizi, da ormai tre anni ci prendiamo alcuni giorni denominati settimana della comunità. Certamente non sono le giornate intense e cariche che viviamo nella nostra ordinarietà, ma si caratterizzano sotto vari aspetti: primo fra tutti il costruire la fraternità, fatta di vari aspetti, che con l’inizio della scuola saremo chiamati a vivere. In concreto il primo giorno è di manodopera: ripartire vuol dire anche far tornare abitabili i nostri ambienti che con l’estate e i lavori di questo periodo sono in continuo spostamento e ribaltamento!! Il martedì è stata la giornata più “intellettuale”: l’incontro con il vescovo il mattino e la continuazione della programmazione dopo l’esperienza di Federavecchia nel pomeriggio. Come da buona abitudine due di questi giorni ci vedono uscire dalla nostra comunità: uno per incontrarci con i seminaristi di Adria-Rovigo e Chioggia, l’altro per vivere la giornata di ritiro a Villa S. Carlo. Quest’anno la giornata di fraternità tra seminari ci ha visti impegnati nella camminata sul monte Ortigara, luogo che oltre richiamare uno dei luoghi della guerra presenta paesaggi incantevoli che aumentano la bellezza dello stare insieme. La giornata di ritiro non la facciamo perché nella settimana deve starci anche quella, ma perché crediamo che dal tempo di silenzio e dall’ascolto della Parola dipendono poi tutto quello che ci sta davanti! Il venerdì abbiamo incontrato don Giuseppe Pellizzaro responsabile dell’ufficio pastorale della salute nella nostra diocesi che ci ha parlato della relazione con gli ammalati in vista anche del nostro servizio che svolgeremo nel vicino ospedale. La seconda parte della mattinata l’abbiamo dedicata ai preti ospiti al RSA Novello che sono stati in visita al seminario. Con loro abbiamo celebrato l’eucarestia e condiviso il pranzo. Ricchi di queste esperienze siamo tornati alle nostre comunità con un bagaglio bello carico per cominciare a tutti gli effetti l’anno formativo!