Quinto giorno: Gerusalemme; Via dolorosa - Cenacolo - Dormitio Mariae - San Pietro in Gallicantu

Venerdì mattina abbiamo tentato di percorrere la via crucis tra le vie di Gerusalemme. Si è trattato proprio di un tentativo.  Il percorso si snoda tra le bancarelle e l’afflusso di fedeli cristiani da tutto il mondo. Quel venerdì, tra l’altro, segnava l’inizio del triduo per i cristiani ortodossi. In diversi tratti siamo rimasti fermi e poco distanti dal santo sepolcro abbiamo deciso di fermarci e non procedere oltre.

Dopo un fresco succo di melograno, abbiamo dirottato il nostro itinerario verso il colle di Sion per visitare il cenacolo. Il cenacolo è proprio  un luogo importante perché lì Gesù ha lavato i piedi ai suoi amici e ha istituito l’eucarestia, poi apparve da risorto e nel cenacolo gli apostoli ricevettero pure lo Spirito santo. Gli ebrei pensano che sotto al cenacolo ci sia la tomba di Davide, per cui oggi c’è una sinagoga.

Poi siamo andati dentro la chiesa della Dormitio Mariae che è lì vicino e, alla fine della mattinata, siamo andati a San Pietro in Gallicantu . Dove probabilmente c’era la casa del sommo sacerdote Caifa.

Sesto giorno: Gerusalemme; Monte degli Ulivi - Getsemani; Betlemme

Il sesto giorno abbiamo cominciato le nostre visite a partire dal Getsemani, luogo in cui il Signore si ritirò per vivere gli istanti immediatamente precedenti alla sua Passione. Qui si fermò in preghiera chiedendo ai discepoli di pregare con Lui, ma essi si addormentarono per la stanchezza. Poco dopo, ovviamente siamo stati nell’orto degli ulivi, luogo in cui Gesù fu arrestato dalle guardie. Aver potuto sostare in questi luoghi è stato motivo per ripensare all’umanità e alla paura dei discepoli nel vedere il proprio Maestro iniziare a percorrere i suoi ultimi istanti di vita nella sofferenza e sentirsi impotenti davanti a questo.

Il pomeriggio invece abbiamo fatto un salto indietro nella storia di Gesù tornando a Betlemme, luogo della sua nascita. Lì, oltre a celebrare la Messa di Natale, abbiamo avuto la possibilità di soffermarci per un po’ di tempo in ritiro e meditazione, cosa da tutti molto apprezzata dato che non sono state molte le occasioni per vivere degli spazi personali prolungati. Abbiamo visitato la Basilica della Natività dove al suo interno troviamo la grotta dove è nato il Signore. Anche qui la fortuna ha voluto che non trovassimo molte persone e quindi alla grotta abbiamo potuto intrattenerci con più calma per contemplare il grande mistero dell’Incarnazione.