Terzo giorno - Nazareth e Monte Tabor

Il nostro viaggio continua alla volta di Nazareth, nella bassa Galilea. Non ci è difficile immaginare come fosse ai tempi di Gesù, grazie ai resti archeologici che vicino la basilica dell’Annunciazione rievocano uno scenario umile, fatto di case piccole, spesso con una sola stanza ricavata tra le rocce. Sostiamo in preghiera meditando il mistero dell’annuncio dell’angelo alla giovanissima Maria e ci introduciamo ad esso osservando la facciata della basilica con le sue iscrizioni, fino a giungere ad immergercene completamente visitando la grotta in cui l’arcangelo Gabriele ebbe a conversare con la promessa sposa di Giuseppe. Dopo una sosta tattica per pranzare ci dirigiamo verso il monte della Trasfigurazione, dove veniamo caricati su degli improbabili pulmini turistici per salire al santuario. Il nostro breve viaggio - quanto mai euforico - è animato dalla musica arabeggiante della radio e dalla guida spregiudicata degli autisti, che non si fanno scrupolo di prendere tutti i marciapiedi possibili, inchiodare all’improvviso o usare il clacson, guidando ad alta velocità in una stradina stretta stretta e ripida, fatta tutta a tornanti. Giunti in cima al Tabor ci godiamo la bella vista e, accolti dai frati, visitiamo il luogo che ricorda la Trasfigurazione, la cappella dedicata ad Elia e quella titolata a Mosè.        

Giorno 4 - Monte delle Beatitudini - Lago di Tiberiade - Carmelo - Cesarea

Il quarto giorno ci siamo diretti verso le coste del lago di Tiberiade, chiamato anche mare di Galilea, e abbiamo visitato i luoghi dove Cristo inizia a predicare. Il primo è stato il monte delle Beatitudini, importante perché si pensa sia quello del discorso della Montagna, successivamente abbiamo visitato la chiesetta della moltiplicazione dei pani e dei pesci e poco distante un’altra chiesa che conserva la pietra denominata Mensa Christi dove la tradizione afferma essere quella su cui Gesù, dopo la pesca miracolosa, preparò da mangiare ai suoi discepoli e conferì il primato a Pietro. Spostandoci qualche kilometro più a nord, sempre sulla costa del lago, arriviamo a Cafarnao, villaggio natale di Pietro e luogo dove Gesù compì numerosi miracoli. Nel pomeriggio abbiamo visitato il monastero Stella Maris sul monte Carmelo dove è conservata una grotta che secondo tradizione era la dimora del profeta Elia. Poi è stata la volta di una visita veloce ai resti di Cesarea Marittima, città portuale fondata da Erode il Grande tra il 25 e il 13 a.C. sulla costa mediterranea nel regno di Giudea sotto il protettorato romano. Fu chiamata Cesarea in onore di Cesare Ottaviano Augusto.