“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avariziaˮ

(don Lorenzo Milani)

Eccoci qua cari amici, a raccontarvi la nostra uscita di fraternità vissuta proprio un mese fa; erano i giorni 16 e 17 febbraio che ci hanno visto come triennio e sesto anno vivere un tempo di sano e giusto relax dopo l’impegno degli esami.

Le destinazioni che abbiamo scelto sono state Barbiana e Marzabotto, luoghi alquanto importanti e significativi per la storia recente, in virtù delle figure significative che in questi luoghi hanno vissuto e testimoniato, anche con il dono della vita, ciò in cui credevano.

Don Lorenzo Milani, Don Giovanni Fornasini, Don Ubaldo Marchioni e altri tre religiosi sono il filo rosso della nostra uscita: essi rappresentano la testimonianza viva di ciò che significano le parole educazione, esilio, giovani… per don Milani; guerra, morte, paura, eccidio… per don Fornasini e i suoi confratelli, i quali sono morti donando la vita per il popolo loro affidato.

Per noi tutti è stata un uscita molto forte e provocante, ci ha fatto pensare, pregare e tentare di capire i sentimenti e le sensazioni - visitando i luoghi e ascoltando le testimonianze - vissuti da questi testimoni delle stragi di Marzabotto, quelli che mons. Luciano Gherardi ha definito in un suo libro: “Le querce di Monte Soleˮ; un titolo che io penso si possa tranquillamente associare anche alla figura di Don Lorenzo Milani, che per la Comunità di Barbiana è stato certamente una “Quercia di Barbianaˮ, la quale ha affondato così tanto le sue radici da arrivare fino a noi, che ancora oggi ne ricordiamo gli insegnamenti.

Che dire… ringraziamo il Signore per il dono della fraternità vissuta in questi giorni, ma ancor di più per l’arricchimento e la testimonianza di vita ricevuta dai protagonisti che ci hanno accompagnato e ancora ci accompagneranno con la loro intercessione ed il loro insegnamento.