Anche quest’anno si è svolto a Roma, dal 3 al 5 gennaio, il convegno nazionale vocazionale, sul tema “Dammi un cuore che ascolta” (1Re 3,9).

Per introdurci al cuore dell’ascolto il percorso delle relazioni ci ha richiesto di sintonizzarci dapprima con il “cuore dell’universo”, attraverso l’intervento del prof. Bersanelli che ci ha condotti in un viaggio nell’astrofisica. Questo per toccare con mano, poco dopo, le realtà della terra con l’esploratore Michieli, nell’appassionante narrazione della sua “vocazione di perdersi”. La seconda giornata, apertasi nell’approfondire il significato di “ascolto attivo”, è stata coronata da un dialogo ecumenico e interreligioso che ci ha dato un assaggio delle diverse tradizioni sulla sapienza di ascoltare. Il percorso è culminato nell’intervento di padre Hernandez SJ, con un focus sull’esperienza del discernimento ignaziano.

Questi giorni intensi si sono rivelati preziosi non solo per gli stimoli formativi e per il sano interrogarsi sul tema della vocazione – quanto mai pregnante nelle nostre vite – ma anche per la possibilità di incrociare storie diverse dalle nostre, confrontandoci con altri seminaristi, laici e religiosi in un clima di gioiosa fraternità che fa guardare alla chiesa come ad una casa ricca, variegata ed estremamente… Viva! Si fa strada la certezza che a rendere vivo il nostro essere cristiani è proprio la scelta di vivere come ascoltatori adoranti, che portano le mani alla bocca con meraviglia, in rispettoso silenzio davanti all’altro, che ci spalanca le porte all’Altro.