I chiostri illuminati dai lumini, le nostre famiglie che in fretta camminano tra una colonna e l’altra per arrivare in tempo in Chiesa e così poter vivere quel tradizionale momento di festa per il Seminario di Vicenza: l’Immacolata Concezione, patrona della nostra casa.

Alle 18 tutto è pronto per vivere in solennità questo momento di preghiera; il nostro Vescovo Beniamino presiede la celebrazione solenne dei Secondi Vespri accompagnato da molti sacerdoti che per l’occasione, o perché risiedono in Seminario o perché sono i parroci dei seminaristi, si sono fatti presenti. È sempre molto bello vedere la chiesa del nostro Seminario riempirsi di facce nuove o famigliari; soprattutto è significativa la presenza delle famiglie. Tutto ciò rende manifesto come il Seminario sia luogo di comunione per la nostra Diocesi.

Proprio sulla relazione forte fra Chiesa diocesana e famiglie dei seminaristi, mons. Beniamino si è soffermato nella sua omelia nel quale ha voluto sottolineare come ogni vocazione nasca grazie a Gesù Cristo che è il germoglio, ma anche grazie a degli intermediari che possono essere: il parroco, la catechista, degli amici… che ci hanno aiutato a capire (e lo fanno ancora oggi) quale potrebbe essere la nostra vocazione. Durante la preghiera il rettore don Carlo Guidolin ha presentato quei seminaristi che hanno iniziato il loro cammino durante quest’anno formativo e, con il Vescovo, li ha accolti in questa grande casa, spronandoli a saper dire ogni giorno il loro “Eccomi” al Signore.

Il tutto è proseguito con un piacevole e fraterno scambio di saluti tra famiglie, accompagnato da un buffet preparato nel refettorio del nostro Seminario. Al termine della cena ci siamo spostati tutti in teatro, dove la band della Comunità Giovanile ha proposto un repertorio di canzoni suonate live; i Seminaristi della Comunità di Teologia per concludere hanno proposto la “Lotteria Missionaria” con una grande varietà di premi il cui ricavato è destinato alle missioni vicentine all’estero.

Da parte nostra il più grande grazie a voi tutti che eravate presenti o che ci avete accompagnato con il ricordo in questa nostra festa patronale.