Dall'alto della montagna tu puoi vedere come sia grande il mondo, e come siano ampi gli orizzonti. (Paulo Coelho)

Tutti abbiamo bisogno prima o poi di un qualcosa che ci aiuti ad allargare i propri punti di vista, gli orizzonti. La nostra quotidianità, sospesa tra libri, incontri, amicizie, preghiera, alle volte necessità di essere alzata in alto per poter guardare a quanta bellezza ci sta oltre a questa quotidianità che rischia magari di ingabbiarci. L’occasione dell’uscita a Campogrosso, per noi seminaristi, non è stato evadere ciò che siamo sempre chiamati a fare, ma tentare di viverlo in modo diverso, apprezzarla un po’ di più. 

La prima parte del pomeriggio abbiamo potuto stare in silenzio e passeggiare in quei luoghi, apprezzando non solo la maestosità delle montagne, ma anche la bellezza della luna che pian piano saliva sopra le nostre teste. E quale occasione migliore per alzare il nostro sguardo e rendere grazie a Dio per tutto questo, per riconoscerlo come autore di questa creazione? 

Il mattino seguente abbiamo ascoltato la testimonianza di don Mariano e il diacono Walter, dell’Unità Pastorale di Recoaro, che ci hanno raccontato la loro esperienza di servizio nelle varie realtà in cui sono stati e in cui ora vivono. Anche questa è per noi, che siamo in formazione, un’opportunità per allargare i nostri orizzonti, per scorgere anche negli altri come Dio, giorno per giorno, tesse un legame con noi attraverso esperienze che mai penseremo fare…e invece proprio attraverso queste il Signore ci fa intuire la grandezza di un mondo molto più vasto di ciò che noi possiamo pensare. 

Poi sappiamo tutti, che dalla montagna bisogna anche scendere. Certo! Ma, come in una camminata, non torni uguale a quando sei partito: forse sei più stanco, ma il tuo modo di vivere e guardare alla quotidianità per un po’ cambia. L’energia che prendiamo da questo tipo di esperienze non si esaurisce lì: ciò che apprezziamo, impariamo lo mettiamo nel nostro zaino personale per farne tesoro nella vita di ogni giorno.