Mandorlo

«Io vigilo sulla mia parola per realizzarla» (Ger 1,12)

Giovani, fede, discernimento vocazionale… Parole impegnative, quasi un tweet da passato remoto... Eppure papa Francesco ce le ha messe fra le mani, facendo della fede dei giovani e delle loro scelte di vita un tema di riflessione per tutta la Chiesa col prossimo Sinodo dei vescovi. Anche il vescovo Beniamino, giocando un po’ d’anticipo, insieme a tutta la Diocesi, si è messo in cammino, e ha cominciato ad ascoltare i giovani andando ad incontrarli nelle diverse zone.

Fede dei giovani? I giovani hanno fede? E poi che cos’è la fede? Un incontro che cambia la vita? Un incontro con Dio? Quale Dio? Gesù? Ma il Vangelo c’entra coi giovani? Certe domande scottano, e più che inculcarle, sarebbe bello scovarle da cuori giovani che non hanno smesso di ardere…

Da domenica 18 a sabato 24 marzo, la nostra piccola comunità vocazionale, “Il Mandorlo”, quest’anno abitata da sei giovani in cammino, apre le porte e fa spazio a giovani che sono desiderosi di incontrarci, conoscerci e condividere l’ordinario della nostra vita. È la settimana “Venite e vedrete”, una occasione per chi, nel proprio cammino, vuole prendersi un po’ di tempo, dare voce a domande che si porta in cuore, che c’entrano col proprio progetto di vita, che c’entrano con Dio, e confrontarsi con chi si sta interrogando anche sulla possibilità di donare la propria vita come prete. Nella libertà, ciascuno può risiedere con noi e partecipare alle proposte a seconda dei tempi di lavoro o di studio. Ci piace il clima fraterno, la possibilità di pregare insieme e di raccontarci la fede…

Se desideri qualche informazione in più visita il nostro sito:

www.seminariovicenza.org/le-comunita/comunita-del-mandorlo

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Tel. 0444 230337

Don Andrea,

con Paolo, Abramo, Joel, Daniele, Simone, Matteo

Carissimi amici e amiche,
è arrivata l'estate ed anche la nostra esperienza al Mandorlo e giunta al termine. Abbiamo passato momenti bellissimi in vostra compagnia nelle preghiere "Venite e vedrete" e nelle lectio settimanali. Siamo nel periodo più importante del nostro cammino di discernimento: decidere quale strada intraprendere per seguire Gesù.

Dal 17 al 20 aprile noi della comunità del "Mandorlo", insieme alla comunità propedeutica della diocesi sorella di Rovigo, siamo stati ospiti del monastero di Bose. La comunità monastica di Bose è famosa perchè vivono monaci, uomini e donne, appartenenti a chiese cristiane diverse, in particolare cattolici, protestanti, ortodossi e copti. Il monastero è stato fondato il giorno stesso della chiusura dei lavori del Concilio Vaticano II, 8 dicembre 1965, da Enzo Bianchi che ne è stato il priore fino allo scorso anno e dedica la sua vita al dialogo e alla promozione dell'unità dei cristiani.

È ormai buona abitudine, nell'anno di discernimento, visitare le realtà di vita che ci hanno formato e spinto a camminare, in questo anno speciale, nella comunità del Mandorlo. Tre ragazzi e tante realtà, tante persone. Per Andrè l'Unità Pastorale di Santissima Trinità, San Michele e Valrovina, per Emanuele l'Unità Pastorale di Cologna Veneta e per me la comunità di Monte di Malo, dove sono stato accolto per qualche anno. Non si è trattato solo di andare nelle chiese o nelle canoniche ma di avvicinarsi, per quanto possibile, alle comunità e alle famiglie. Siamo stati ovunque ospitati con calore ed è stata una grande possibilità di confronto e dialogo. Provo a raccontarvi le nostre esperienze...