Mandorlo

«Io vigilo sulla mia parola per realizzarla» (Ger 1,12)

Cari amici del Mandorlo,

siamo reduci da tre giorni di esercizi spirituali vissuti a Villa San Carlo a Costabissara. Questo tempo intenso lo abbiamo condiviso con chi quest'anno partecipa al percorso del Sichem e qualche altro giovane della nostra diocesi.

Pra d’Mill è un mondo altro, totalmente estraneo alla frenesia e alla congestione di impegni da cui sono caratterizzate le nostre giornate. È un monastero nascosto tra le Alpi piemontesi, in mezzo ai boschi di castagni. La preghiera scandisce il ritmo della giornata: il suono della campana chiama a raccolta in chiesa i monaci, impegnati nelle rispettive mansioni, per lodare e ringraziare il Signore con il canto dei Salmi. La sveglia per i monaci è alle quattro del mattino, per pregare con l’Ufficio delle Letture; la giornata si conclude con la Compieta delle venti: dopo le nove, cala il silenzio più assoluto sulla valle che circonda il monastero. Una quotidianità essenziale, fatta di meditazione e di lavoro (nei campi o nei laboratori, dove si producono delle ottime marmellate o si dipingono icone). Un piccolo mondo antico, immune alla confusione, dove trovare tranquillità.

Cari amici, anche quest’anno è giunto il momento per la comunità vocazionale  “Il Mandorlo” di presentarsi! Abbiamo scelto di farlo attraverso tre parole che secondo noi contraddistinguono la proposta, cercando di spiegare perché questi aspetti sono essenziali per noi.