Molte persone si dicono atei, ma sembrano ignorare di qual Dio sono atei. Spesso si fanno un’immagine di Dio, consolatore e potente, per esempio, e quando non trovano né consolazione né potenza visibile di questo Dio nel mondo, allora si dicono atei. Ma il loro ateismo vale solo per l’immagine che si sono fatti di Dio. Spesso l’assenza sensibile di Dio è vissuta come l’inizio positivo per celebrare il proprio modo di vivere lontano da lui […]. Non dico che tutti gli atei rivelano questo ateismo, ma dirsi atei è una affermazione che dovrebbe sapersi misurare con esigenze difficili. C. CHALIER