CAMMINI nello SPIRITO

spunti settimanali

Quando teniamo il Vangelo tra le mani, dovremmo pensare che lì abita il Verbo che vuol farsi carne in noi, impadronirsi di noi, perché con il suo cuore innestato sul  nostro, con il suo spirito comunicante col nostro spirito noi diamo un inizio nuovo alla sua vita in un altro luogo, in un altro tempo. Approfondire il Vangelo così, significa rinunciare alla nostra vita per ricevere un destino che ha per unica forma, il Cristo.
 
Se vai in capo al mondo, trovi le orme di Dio; se vai in fondo a te trovi Dio stesso.
 
MADELEINE DELBREL
 

Voci, voci.
Ascolta, mio cuore,
come soltanto i Santi ascoltarono un giorno:
il grande richiamo li alzava dal suolo;
ma essi, impassibili, restavano assorti in ginocchio: così ascoltavano.
Non che tu possa mai reggere la voce di Dio.
Ma il soffio ascolta, l’ininterrotto messaggio che di silenzio si plasma.
 
R.M. RILCHE, Prima elegia duinese, vv.54-60.
 

Stanco
e solo.
Stanco
da dolerne l’anima.
Giù per le rocce
filtra l’acqua del disgelo.
Intirizzite le dita,
tremano le ginocchia.
È proprio ora,
ora,
che non puoi cedere.
 
La via degli altri
ha soste
al sole
dove si incontrano.
Ma questa
è la tua via,
ed è proprio ora,
ora, che non puoi tradire.
 
Piangi,
se puoi,
piangi
ma non ti lamentare.
La via ti ha scelto…
E tu devi essere grato.
 
DAG HAMMARSKJOLD
 

Nella misura in cui (il credente) avrà scoperto Dio al di là dei suoi doni sensibili (come il bambino giunge a distinguere la madre dal cibo materno), potrà, rinunciando in maniera provvisoria a questi in ciò che hanno di più vitale, accettare in profondità la povertà e la nudità richieste dalla ricerca del Dio vivente e progredire così di scoperta in scoperta nel suo approccio a “colui che è cercato in eterno”.
 
C. BENDALY