Racconti e vissuti dagli Esercizi spirituali vocazionali dei giovani

Villa san Carlo, 26-28 dicembre 2019

Una voce dolce che mi chiedeva di essere ascoltata

Hey tu!

Sì sì, sto parlando proprio con te! Ti invito a rallentare un attimo, a sederti e metterti comodo. Ti chiedo di provare a svuotare la testa da tutte quelle cose di cui è sempre tanto affollata!! Ti chiedo di fare qualche respiro profondo per riportare dentro di te un po’ di tranquillità e lentezza. Assapora ogni respiro fatto, concentrati su quello che stai provando in questo momento.

Ecco, sono stati un po’ così, per me, questi 3 giorni. Sono stati una brusca tirata di freno a mano sulla vita di tutti i giorni, sempre troppo affollata; sono stati una voce dolce che mi chiedeva di essere ascoltata; sono stati una calda luce che implorava di venire contemplata; sono stati una presenza delicata che mi costringeva a farle spazio.

Di cosa sto parlando? Degli esercizi spirituali a Villa San Carlo. Un momento fondamentale all'interno del percorso che ho intrapreso quest'anno. Si tratta di 3 giorni intensi, in cui sono stata chiamata a lasciare fuori tutto: il lavoro, lo studio, gli impegni, i pensieri; davvero tutto, per poter sfruttare al meglio ed in pienezza il tempo in Sua compagnia. 3 giorni in cui siamo stati guidati dalle parole di suor Paola Biacino che hanno condotto i nostri cuori e pensieri verso una miriade di domande che forse non troveranno mai risposta, ma che ci mettono in cammino e ci fanno sentire vivi. Per Davvero!!

Io torno, da questi 3 giorni, davvero colpita. Ho fatto esperienza di un Dio che è carne! Di un Dio Vivo sul serio. Di un Dio che è luce calda ed abbagliante; che è grido dolce, ma assordante; che è presenza delicata, ma impetuosa ed insistente. Ho fatto esperienza di un Dio che sa benissimo come e dove raggiungermi anche se io voglio a tutti i costi tenerlo fuori.

Sono stati 3 giorni davvero molto intensi. Ricchi di questo Dio che è quotidianità; che non si fa desiderare, ma ti arriva addosso come un fiume in piena, che fatichi a contenere e allora non puoi far altro che lasciarti trasportare.

 

Martina