Racconti da chi ha frequentato il percorso di lectio biblica per giovani presso la comunità vocazionale “Il Mandorlo” ...

 

Ogni lunedì sera, alle 20:30 ho la possibilità di prendere due ore per me, per staccare dalla vita frenetica di tutti i giorni, coltivare la mia interiorità e il mio rapporto con Dio e con gli altri. Infatti, la ricerca personale non può mai essere disancorata dalla vita in condivisione con l’altro; si ha la necessità di un incontro per amare il prossimo come se stessi al fine di adempiere la vocazione di ognuno di noi ad essere immagine e somiglianza di Dio stesso.

Ad inizio serata vi è sovente un momento di conoscenza. Di frequente, infatti, sono presenti giovani di provenienze diverse, che magari hanno vissuto la settima di condivisione al Mandorlo o che vengono a scoprire di cosa si tratta, spesso incuriositi da qualche amico che viene abitualmente. Questo permette entrare in contatto con gli altri, scoprire cose e realtà diverse, e metterci a nostro agio per coltivare meglio la dimensione interiore.

La lectio inizia con la lettura del Vangelo della domenica successiva, in seguito esaminato da un relatore; sia esso un religioso o una persona laica, scelti affinché la Parola di Dio sia portata da voci diverse e che vivono esperienze di vita dissimili. L’analisi consente di scendere in profondità con la Parola e con noi stessi, ci fa scoprire una chiave di lettura diversa di un brano che magari abbiamo già sentito svariate volte nella nostra vita (a messa, a catechismo, …) ma sul quale non avevamo mai riflettuto in quest’ottica. Questa nuova sfumatura è sì un arricchimento, ma anche una provocazione; ci obbliga a rivalutare la nostra visione di Dio, a non essere dei cristiani fermi ma in cammino, in ricerca continua.

Segue un tempo di riflessione che aiuta ad interiorizzare quanto ascoltato, a meditare e far risuonare la Parola di Dio dentro di noi che, dopo la rilettura del Vangelo da parte di uno dei ragazzi del Mandorlo, possiamo esternare in modo libero e spontaneo. Durante questo spazio emergono, per me, altri spunti, nuovi punti di vista, una piccola scoperta di chi era con me quella sera. Tutto ciò mi fa meditare ancora su me stessa, la mia vita, le mie fatiche, la mia fede, ma mi consente di andare oltre; di uscire dal mio egoismo e aprirmi all’altro. Solitamente la lectio si conclude con un canto.

A questo punto chi vuole può fermarsi per un momento di convivialità. Io cerco di rimanere sempre. Lunedì dopo lunedì è nato uno stretto rapporto tra i partecipanti, sembra di essere in un gruppo di amici che si ritrovano per una serata in compagnia. Proprio per la dimensione di gruppo che si è creata, ho deciso di far entrare un pezzettino di noi in questo articolo, per far vedere quanta bellezza può emergere dall’unione di spunti diversi. A seguire, le riflessioni di chi percorre con me questo cammino.

Ora Decima perché: “per cercare di vivere questa parola: dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”;

“vengo alla lectio perché nessuno mi obbliga, nessuno è spinto. Ho voglia di fare esperienza di Dio, ma soprattutto di capire cosa significa fare esperienza di Dio”;

“è un luogo pieno di magia, dove riflessione personale e condivisione si fondono in un’unica realtà. Il Mandorlo ti insegna ad ascoltare te stesso/a e gli altri, ti rivela la bellezza della Parola del Signore e ti spinge ad una conoscenza sempre più approfondita del tuo rapporto con Dio. Grazie al Mandorlo ho avuto modo di riscoprire la ricchezza dello stare insieme uniti dall’amore del Padre!”;

“è una scelta d’amore. Come la scelta del papà che il lunedì mattina si alza 10 minuti prima per preparare il caffè anche per la mamma. Stessa dinamica, solo con Dio. Scegliere di dedicare a noi due uno spazio settimanale, un meeting a tu per tu, per “prenderci un caffè” assieme. Perché nella mia vita ho sperimentato che per dare la qualità al tempo di una relazione, devo partire dal dargli quantità di tempo. Sembra ovvio, ma nelle mie giornate super piene, non è sempre così scontato”.

 

 

Chiara