È ormai buona abitudine, nell'anno di discernimento, visitare le realtà di vita che ci hanno formato e spinto a camminare, in questo anno speciale, nella comunità del Mandorlo. Tre ragazzi e tante realtà, tante persone. Per Andrè l'Unità Pastorale di Santissima Trinità, San Michele e Valrovina, per Emanuele l'Unità Pastorale di Cologna Veneta e per me la comunità di Monte di Malo, dove sono stato accolto per qualche anno. Non si è trattato solo di andare nelle chiese o nelle canoniche ma di avvicinarsi, per quanto possibile, alle comunità e alle famiglie. Siamo stati ovunque ospitati con calore ed è stata una grande possibilità di confronto e dialogo. Provo a raccontarvi le nostre esperienze...

La prima realtà visitata è stata la comunità di Monte di Malo, un sabato sera, dove è stato bello poter condividere la messa e poi la cena, far conoscere le persone che vivono in canonica e l'esperienza di comunità che vivono quotidianamente. Il fine settimana seguente siamo andati per due giorni in visita a Bassano. Abbiamo conosciuto subito Don Luca, che ci ha accolto e ci ha portato a vedere "Bassano dall'alto", sul Grappa. Siamo tornati, dopo questa bella gita, per la celebrazione eucaristica a Santissima Trinità. Abbiamo trascorso la serata insieme ai ragazzi dell'Azione Cattolica, che in quei giorni concludevano la settimana di convivenza. Dopo la cena abbiamo vissuto una veglia di preghiera e siamo rimasti insieme fino a tarda ora per giocare e parlare. La mattina seguente il gruppo si è diviso: Emanuele, io ed Andrè siamo andati a San Michele, dove Andrè è impegnato nelle attività parrocchiali, mentre Don Andrea, insieme a Don Luca, ha tenuto un piccolo ritiro a Ss. Trinità con tutte le persone che prestano servizio nell'Unità Pastorale. Dopo la messa, noi tre abbiamo approfittato della bella giornata per una passeggiata in centro a Bassano. Emanuele ed io, non conoscendo la città, siamo rimasti meravigliati dalla bellezza del centro storico e aiutati da Andrè abbiamo colto ricchi particolari. A pranzo abbiamo avuto l'occasione di conoscere la famiglia di Andrè, perchè ospiti a casa sua. La domenica successiva è stata la volta di Emanuele a Cologna Veneta. Ci siamo fermati la domenica mattina fino al pranzo. Abbiamo partecipato alla celebrazione eucaristica e dopo siamo andati a conoscere la realtà dell'Azione Cattolica, dove Emanuele presta servizio. A pranzo siamo stati accolti dal coro di Sabbion, che in quel giorno festeggiava l'anniversario della sua nascita. In questa occasione era presente anche la famiglia di Emanuele.

Così: tre realtà, tante persone, tanti legami, tanta vita vissuta insieme. È sempre più chiaro a noi tre, che la chiamata a essere ordinato prete, è una chiamata: ti viene data. Non ha senso parlare di un percorso vocazionale che riguarda solo noi, le nostre vite. Ha senso parlare di vocazione quando la nostra vita intrecciandosi con la vita di chi ci cammina a fianco fa nascere in noi o ad altri per noi una domanda, un'intuizione. Ecco perchè è stato importante andare, come comunità, nelle realtà che hanno camminato e camminano con noi.

Daniele Bertoldo