Racconti dalla settimana di condivisione “Venite e vedrete” presso la comunità “Il Mandorlo”

Ai giovani che quest’anno hanno partecipato al gruppo Sichem è stata proposta una settimana di condivisione presso la Comunità “Il Mandorlo” e a casa Emmaus. Nicola, Marco, Alessandro e Simone hanno deciso di partecipare a questa esperienza condividendola con i giovani del Mandorlo, Andrè, Daniele ed Emanuele. Il gruppo delle ragazze ha vissuto la settimana a casa Emmaus. In entrambe le esperienze si è cercato di condividere il tempo della preghiera ed alcuni incontri di confronto e di crescita personale, continuando gli impegni di studio e di lavoro che fanno parte della quotidianità di ciascuno di noi.

Quando mi è stato chiesto di scrivere qualcosa sulla settimana, che con alcuni amici del Sichem ho condiviso con la comunità del Mandorlo, la prima parola che mi è venuta in mette e stata semplicità. Questo a posteriori però… perché non è stato semplice decidere di aderire alla proposta per lasciarsi interrogare, mettendosi in ascolto e facendo qualche passo assieme ad altri giovani come noi che sono in ricerca della propria vocazione. Andiamo con ordine però... partendo da quello che più mi è piaciuto di questo tempo condiviso, cioè la naturalezza con cui siamo stati accolti e che ha caratterizzato l'intera settimana. Volendo fare un paragone mi viene in mente lo scorrere dell'acqua di un ruscello: è inesorabile certo, non la si può contenere, ma se gli si lascia fare il suo percorso tutto sembra scorre naturalmente nella giusta direzione. Assieme abbiamo infilato il naso nella vita, anzi nella quotidianità, di Andrè, Daniele ed Emanuele che ci hanno regalato, oltre che ad un po’ del loro spazio, anche un po’ di sé... Già perché tra le varie attività proposte quella che più mi ha colpito è stata la testimonianza della loro scelta di vivere quest'anno al Mandorlo. Ci sono state altre testimonianze importanti che ci sono state regalate, ma la loro ha fatto breccia nei miei pensieri perché in loro ho riconosciuto lo stesso desiderio di ricerca, gli stessi dubbi, la stessa gioia, la stessa voglia di quel silenzio che è preghiera, dialogo e fiducia, che anche io cerco. Loro tre non si sono scelti per fare questo percorso, come io non ho scelto i ragazzi del Sichem che con me hanno condiviso questo tempo, ma essere insieme è sicuramente stato importante. Persone diverse con carismi diversi, che singolarmente camminano insieme verso una relazione, un'amicizia con Colui che per primo ci ha chiamato amici. Un’altra cosa ha lasciato un segno forte in me: un passaggio del commento del Vescovo Beniamino durante la preghiera coi giovani “Venite e vedrete” del venerdì sera, in cui ci ha detto che ogni mattina quando ci si sveglia occorre scegliere di seguire Gesù. Questo mi ha dato fiducia perché mi ha fatto capire che davvero non siamo soli in questa strada in salita ed è proprio questa via che ci fa crescere ed essere felici. Mi perdoneranno allora mi miei nuovi amici AC se, in maniera un po’ troppo scout, auguro a tutti quelli che hanno reso possibile tutto questo… “Buona Strada” oltre ad un grazie particolare a don Gianni, don Andrea e Graziano per averci accolto e accompagnato in quest’anno e in questa settimana.

Alessandro Zonta